Sarri torna sulla squalifica contro il Milan
Maurizio Sarri non ci sta e risponde duramente dopo due giornate di squalifica inflittegli dal Giudice Sportivo a seguito del cartellino rosso rimediato nel finale di Milan-Lazio. Intervenuto in conferenza stampa da Istanbul, alla vigilia della sfida di Europa League con il Galatasaray, il tecnico biancoceleste non ha usato mezzi termini: “Ho preso una giornata di squalifica per aver avuto un comportamento violento nei confronti di un giocatore. Non mi sembra che il mio sia stato un comportamento violento, ho semplicemente detto al giocatore (Saelemaekers, ndr) di avere maggiore rispetto. Invece a trenta metri c’è stato un altro calciatore del Milan (Ibrahimovic, ndr) che ha preso per i capelli un nostro giocatore (Leiva, ndr). Mi sembra che questo sia un atteggiamento violento, non il mio. Ma lì non è stato preso alcun provvedimento, non capisco perché”. Scrive calciomercato.com.
‘PRONTO ALLE VIE LEGALI’ – Sarri poi contesta anche le motivazioni della seconda giornata di squalifica: “Ho letto che sono stato squalificato per espressioni blasfeme. Non è vero. Nel sottopassaggio ho solo detto l’arbitro ‘hai lasciato che un ragazzino mi prendesse per il culo per un quarto d’ora senza che né tu né il quarto uomo faceste niente. E poi che fai? Cacci me’. Non ho usato alcuna espressione blasfema e ci sono almeno tre persone che possono testimoniarlo. Ho già dato mandato ai miei avvocati di verificare se ci siano le possibilità di adire le vie legali ordinarie per ristabilire la verità”.
