
(ANSA) – PARIGI, 22 SET – Quarantasette anni dopo l’attentato
al Drugstore Publicis di Parigi, il terzo processo a Illich
Ramirez Sanchez, detto Carlos, già condannato per due volte
all’ergastolo, si è aperto oggi dinanzi alla Corte d’Assise
speciale di Parigi. Questo nuovo processo, ordinato nel novembre
2019 dalla Corte di Cassazione, dovrebbe durare tre giorni e
riguarda solo l’ammontare della pena.
L’attentato del 1974 al Drugstore Publicis causo’ due morti e
decine di feriti.
Venezuelano, Carlos è stato tra i terroristi piu’ temuti
degli anni Settanta. E’ stato già condannato per due volte al
carcere a vita per l’uccisione di tre uomini, fra cui due
poliziotti, nel 1975 a Parigi, e per 4 attentati esplosivi che
fecero 11 morti e circa 150 feriti nel 1982 e 1983 a Parigi,
Marsiglia e su due treni.
Il processo sara’ soprattutto un punto d’arrivo per la lunga
battaglia dei familiari delle vittime che il 15 settembre 1974,
a fine pomeriggio, furono investite dall’esplosione di una bomba
a mano lanciata nel Drugstore all’angolo fra Boulevard
Saint-Germain e la rue de Rennes. Capelli e baffi bianchi, mascherina anti-Covid abbassata sul
mento, Carlos è arrivato sorridendo nel box degli imputati,
salutando i presenti nella sala. “Sono in vacanza forzata in
Francia da 27 anni e mezzo”, ha dichiarato questa figura del
terrorismo ‘anti-imperialista’ degli anni 1970-80, incarcerato
in Francia dall’estate 1994, dopo venti anni di latitanza.
‘Rivoluzionario professionista’ autoproclamato, 71 anni, Carlos
ha poi deplorato i controlli all’ingresso al Palazzo di
Giustizia, dicendo che “nulla di illegale” è mai stato trovato
su di lui dall’inizio della sua detenzione.(ANSA)
