Gli italiani che cercano lavoro puntano su nuovi settori

Da una survey di Amazon in occasione del Career Day emerge che il 72% di chi cerca lavoro è pronto a provare nuove esperienze. E un italiano su tre teme per il futuro delle proprie skill

Il 24% degli italiani cerca un nuovo lavoro e tra loro quasi tre su quattro (72%) desiderano provare esperienza professionali in settori mai toccati prima. È quanto emerge da una indagine di mercato commissionata da Amazon a Morning Consultant, in occasione del Career Day che la multinazionale fondata da Jeff Bezos ha tenuto nei giorni scorsi anche in Italia dove sono state raccolte 25mila candidature per le 500 posizioni nelle divisioni corporate, tech e operation aperte da Amazon in Italia.

Un italiano su tre teme per le proprie competenze

Dalla survey condotta online da Morning Consultant emerge che il 32% della popolazione attiva teme che le proprie competenze possano diventare obsolete entro 5 anni. Ed è per questo che il 49% di chi è già nel mondo del lavoro è interessato ad apprendere nuove competenze, per poter puntare a un avanzamento di carriera ed essere competitivo più a lungo sul mercato. Il Covid-19 non c’entra nulla, la necessità era presente ben prima della pandemia: il 79% era già convinto di dover aggiornare il proprio curriculum prima del deflagrare del coronavirus. 

Per il 23% degli intervistati nuove skill possono portare a un lavoro più gratificante e per il 20% degli intervistati con un job title tutto nuovo può migliorare anche lo stipendio. Attenzione però, perché nella scelta di un nuovo impiego avere un buon manager (50%), un posto di lavoro sicuro (62%) e lavorare in un’azienda che opera con integrità/onestà (58%) sono considerati elementi prioritari.

Cosa serve per migliorare la propria posizione?

Ma cosa serve per migliorare davvero la propria posizione? Il 67% della popolazione attiva italiana vuole allargare i confini delle conoscenze e apprendere competenze nuove e trasversali, applicabili a differenti settori per essere più flessibile e pronto ai cambiamenti. Nel dettaglio, il 40% ritiene le competenze tecniche e digitali siano essenziali per l’avanzamento di carriera così come quelle relazionali e comportamentali che sono altrettanto importanti per il 21% degli intervistati. 

Un occupato italiano su due (esattamente il 50%) ha già la possibilità di seguire corsi di formazione messi a disposizione dai propri datori di lavoro. Tra questi il 90% ha già fatto uso di queste opportunità e il 74% vorrebbe che venisse offerta una formazione più ampia. Al 39% dei lavoratori adulti italiani non viene invece offerta una formazione professionale, mentre il restante 11% non è sicuro che ci sia l’offerta di corsi in grado di potenziare le competenze professionali. 

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