Vlahovic, il rinnovo slitta e la tensione sale

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Vlahovic e la Fiorentina al bivio decisivo, rinnovo o addio

La Fiorentina in ansia per il rinnovo di Vlahovic. Le trattative sono ancora ad un punto di stallo e la tensione cresce sempre di più.

Dusan Vlahovic e la Fiorentina, una storia d’amore iniziata nel 2018 e che, ad oggi, ha una data di scadenza: l’estate del 2023. Respinti gli assalti estivi di Atletico Madrid e Tottenham, anche per la volontà del calciatore di proseguire il suo percorso di crescita in maglia viola, la trattativa per il rinnovo prosegue molto lentamente e senza quella sensazione che novità importanti possano arrivare a stretto giro di posta. Generando nell’ambiente fiorentino il timore che le brutte sorprese siano dietro l’angolo, come in occasione dell’affare Chiesa. Quando però la volontà del diretto interessato di cambiare aria per passare alla Juventus era apparsa chiara sin da subito.

LA PROPOSTA – “Noi dei Balcani usiamo più il cuore del cervello, per questo sono rimasto a Firenze. Penso che qui posso crescere ancora e fare altri passi avanti“, ha dichiarato Vlahovic a DAZN non più tardi di qualche giorno fa. Frasi dalle quali sembra trasparire il desiderio di dare continuità ad un percorso sul quale anche una società, una dirigenza e determinati allenatori – su tutti Cesare Prandelli – hanno deciso di credere e investire. E allora perchè questo prolungamento non arriva? Perché, al netto delle ripetute dichiarazioni arrivate da tutte le parti in causa, non si è approdati alla sospirata fumata bianca? Secondo quanto riportato da calciomercato.com, la Fiorentina ha fatto pervenire diversi mesi fa la sua proposta: contratto pluriennale a 4 milioni di euro a stagione, tra parte fissa e bonus, per l’attaccante serbo e una commissione da 3 milioni per il suo agente Darko Ristic.

LA JUVE SULLO SFONDO – L’estate è ormai passata, le sirene di mercato si sono momentaneamente placate, ma una risposta, in un senso o nell’altro, non è ancora arrivata. Nasce da queste considerazioni il timore del presidente dei viola Rocco Commisso che dietro le quinte ci sia dell’altro. Atletico Madrid e Tottenham, che ad agosto non hanno mai fatto pervenire quell’offerta da 70-80 milioni che potesse far realmente vacillare il numero uno della Fiorentina, restano ovviamente vigili ma non sono i soli. 

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