
(ANSA) – ROMA, 23 OTT – Raggiungere un accordo globale sul
clima a Glasgow nelle prossime tre settimane sarà più difficile
di quanto non sia stato siglare l’intesa di Parigi nel 2015. Lo
ha affermato Alok Sharma, presidente designato del Regno Unito
per la Cop26 in programma in Scozia dal 31 ottobre.
Sharma, riferisce il Guardian, ha spiegato che bisognerà
convincere quasi 200 paesi ad attuare tagli rigorosi alle loro
emissioni di gas serra, in linea con il mantenimento
dell’aumento della temperatura globale entro 1,5°C, in una fase
in cui la produzione globale di carbone continua a salire.
“Quello che stiamo cercando di fare qui a Glasgow è in
davvero difficile. Quanto fatto a Parigi è stato fantastico, ma
è stato un accordo quadro e molte regole sono rimaste da
discutere”, ha spiegato il ministro britannico per gli affari
economici e l’energia. “È come se fossimo arrivati ;;alla fine
del compito dell’esame e fossero rimaste le domande più
difficili, mentre il tempo sta per scadere”, ha aggiunto.
Ad agosto il gruppo intergovernativo di esperti dell’Onu sul
cambiamento climatico ha lanciato l’avvertimento di un disastro
climatico “irreversibile”. “Il rapporto, sebbene molto
allarmante, è stato molto utile per aiutare a focalizzarci sugli
obiettivi. La domanda è se i Paesi saranno disposti o meno a
Glasgow ad impegnarsi per mantenere in vita l’obiettivo di
restare sotto i 1,5°C”. (ANSA).
