
(ANSAMed) – ROMA, 25 OTT – L’aumento della benzina e dei
prezzi della farina nel Libano al collasso economico hanno
spinto stamani tassisti, proprietari di forni e altre categorie
professionali colpite dalla crisi a scendere in piazza a Beirut
e in altre città del Paese.
Come riferiscono media locali, gruppi di automobilisti di
taxi hanno interrotto alcune strade principali nella capitale,
nel Monte Libano e a Sidone, 40 km a sud di Beirut.
La mobilitazione contro il carovita e la corruzione è
cominciata più di due anni fa e prosegue a intermittenza nelle
zone libanesi più esposte al degrado socio-economico e dove le
leadership locali non riescono a frenare la crescita del
malcontento.
Si manifesta infatti nelle zone a maggioranza sunnita e
cristiana dove i partiti confessionali di riferimento faticano a
gestire l’insofferenza popolare. Nelle zona controllate dal
movimento sciita libanese filo-iraniano Hezbollah le difficoltà
della crisi sono presenti ma il malcontento non scaturisce in
proteste di piazza. (ANSAMed).
