
(ANSA) – CROTONE, 30 OTT – E’ rientrato in Italia Franco Eco,
il compositore, originario di Crotone,
rimasto bloccato da lunedì 25 ottobre in Sudan a causa del colpo
del stato militare. “Rivedere nuovamente l’alba dall’Italia –
dice in un messaggio inviato appena sbarcato – non ha prezzo.
Ora sono in taxi verso casa. Vado a dormire e poi mi risveglierò
da questo sogno… e presto sarò dalla mia famiglia a Crotone”.
Eco era nel paese africano dove, in rappresentanza
dell’Italia, aveva presentato al Sama Festival lo spettacolo
Dante Concert messo in scena sabato 23 ottobre. A seguito di
quanto accaduto il musicista è rimasto confinato in albergo
insieme con decine di artisti di tutto il mondo in attesa di
trovare un aereo che lo riportasse a casa mentre all’esterno la
situazione si aggravava con scontri tra militari e popolazione
contraria al colpo di Stato. Venerdì sera la svolta. Eco doveva
imbarcarsi su un volo per l’Italia che però non è mai partito.
“Pochissimi i voli, l’aeroporto è stato praticamente preso
d’assalto. Il mio volo è stato cancellato – racconta Eco – e mi
sono imbarcato su un aereo con scalo in Etiopia. Ora sono
finalmente a Roma”. “Il mio grazie grande grande – dice – a
tutto il corpo diplomatico dell’ambasciata italiana in Sudan, in
particolare a Fortunato Mangiola, giovanissimo vice ambasciatore
che alla sua prima esperienza si è ritrovato a gestire una
situazione che nessuno avrebbe potuto immaginare. Molto presto
sarò a Crotone a riabbracciare la mia famiglia e tutta la mia
città che tanto mi è stata vicina in questo difficilissimo
momento. In questi giorni ho raccolto tanto di quel materiale
umano con cui vi ringrazierò presto e a modo mio; non vedo l’ora
di tornare in studio per iniziare le registrazioni del Dante
Concert vol.2 che dedicherò al popolo sudanese”.
“Da Khartoum – racconta il compositore – molti stanno
scappando. Il mio pensiero è soprattutto agli amici, a Randoz,
Omar, Islam e a tutti quei ragazzi del Sama Music Festival e
oltre che sono laggiù, consapevoli che la cultura crei confronto
e critica per un mondo migliore”. (ANSA).
