
(ANSA) – LONDRA, 01 NOV – E’ imbarazzo nella City di
Londra dopo che un suo super banchiere, il ‘ceo’ del colosso
bancario britannico Barclays, Jes Staley, si è dimesso a seguito
delle indagini delle autorità finanziarie del Regno riguardo ai
suoi legami con l’americano Jeffrey Epstein, defunto miliardario
pedofilo al centro di uno scandalo sessuale che ha coinvolto
molti personaggi in vista a livello internazionale, fra cui il
principe Andrea, gettando così un’ombra sull’immagine della
famiglia reale.
Benché Staley, come è emerso dai risultati preliminari
dell’inchiesta condotta su di lui, non fosse a conoscenza
dell’attività criminale di Epstein, sono emerse le loro
relazioni di tipo economico. Staley nel 2000 aveva intrecciato
un rapporto commerciale con il finanziere quando era a capo
della filiale bancaria privata di JPMorgan. Epstein, cliente del
colosso statunitense, era stato condannato per istigazione alla
prostituzione di una minorenne nel 2008 e l’ex boss di Barclays
aveva ammesso di aver mantenuto i contatti col faccendiere per
altri sette anni. Si tratta di un nuovo contraccolpo sull’altà
società britannica, che arriva a pochi giorni dal pronunciamento
di un giudice americano che ha fissato al prossimo 14 luglio la
scadenza per presentare la deposizione giurata di Andrea in
merito alle accuse di violenza sessuale mosse contro di lui da
una vittima di Epstein, Virginia Giuffre Roberts, in una causa
civile depositata negli Usa. Potrebbe causare ulteriore
imbarazzo per la famiglia reale qualora la testimonainza fosse
in concomitanza delle celebrazioni in programma a giugno del
Giubileo di platino per Elisabetta II, in cui si festeggiano i
suoi 70 anni di regno. (ANSA).
