
(ANSA) – SANTIAGO DEL CILE, 18 NOV – Si chiude oggi in Cile
la campagna elettorale per il voto di domenica con cui 15
milioni di cileni potranno scegliere il successore del
presidente Sebastián Piñera e i nuovi membri (27) del Senato e
della Camera dei deputati (155).
Si tratta di elezioni di portata storica, che giungono dopo
una stagione di proteste popolari scoppiate nel 2019 e dopo il
voto per una Assemblea costituente in cui hanno prevalso
candidati di sinistra, indipendenti e di movimenti sociali di
base.
Secondo i sondaggi, dei sette candidati in lizza per la
massima carica dello Stato, solo due – Gabriel Boric, di
sinistra, e José Antonio Kast, di destra – hanno possibilità di
vittoria, e saranno quasi certamente costretti al ballottaggio,
che si terrebbe il 19 dicembre. I sondaggi, sospesi oltre due
settimane fa, hanno confermato che Boric (Apruebo Dignidad) e
Kast (Partido Republicano) monopolizzano i favori
dell’elettorato, con una tendenza favorevole al primo in
occasione del ballottaggio, grazie ai potenziali voti dei
candidati eventualmente eliminati al primo turno.
I risultati di domenica saranno cruciali anche per la
configurazione del nuovo Parlamento. Più di 1.000 candidati si
contendono i seggi della Camera e circa 170 quelli del Senato.
C’è molta incertezza sulle proporzioni della possibile
vittoria dei partiti di centro-sinistra e sinistra nelle
legislative: se ottenessero il controllo dei 2/3 del Parlamento,
il modello economico cileno potrebbe cambiare profondamente;
modifiche che peraltro si attendono anche dalla Costituzione che
sostituirà quella voluta da Augusto Pinochet nel 1980. (ANSA).
