
(ANSA) – TEL AVIV, 24 NOV – Quasi il 40% dei casi attivi di
covid in Israele si riferisce alla fascia d’età sotto i 12 anni.
Lo si evince dai dati del ministero della sanità secondo cui su
6.505 israeliani attualmente malati, 2.574 sono bambini. Da ieri
è cominciata la vaccinazione dei minori tra 5 e 11 anni che in
Israele sono circa oltre un milione e 200 mila: un gruppo
rilevante di popolazione.
Intanto i casi (e il Fattore R sopra 1) sono in leggera
salita rispetto ai giorni scorsi: ieri i positivi sono stati 603
su 82.309 test con un tasso dello 0.74%. I casi gravi sono 124.
Presieduto dal premier Naftali Bennett, si è riunito il
cosiddetto Gabinetto sul coronavirus. In previsione della
imminente festa di Hannukkà (da domenica 28 per una settimana) è
stato deciso di estendere le attuali restrizioni per gli spazi
chiusi. Come ha spiegato il professor Eran Segal dell’Istituto
Weizmann Institute la causa del contenuto aumento dei casi è
dovuto ai 670.000 israeliani non vaccinati del tutto, al milione
di persone che hanno solo 2 dosi e ai bambini sotto i 12 anni.
La somministrazione della terza dose in Israele è cominciata
a luglio scorso: ad oggi hanno avuto il booster in più di 4
milioni. (ANSA).
