Rinnovo Insigne, la Juve tenta lo scippo al Napoli
La Juventus va a caccia di Lorenzo Insigne e la notizia è già clamorosa di per sé. Svelati nuovi contatti tra i bianconeri e l’attaccante
Lorenzo Insigne e il Napoli: m’ama, non m’ama. M’ama… Non m’ama. No, no: m’ama! Eccome, se lo amano nel capoluogo campano. Eppure, il futuro dell’attaccante non è in bilico, di più.
Il contratto dello scugnizzo scade a giugno 2022 e le contrattazioni per il rinnovo sembrano al palo. L’offerta è bassa, bassissima, inferiore a quanto Insigne percepisce attualmente. E va bene il cuore, l’amore, l’attaccamento alla maglia (seconda pelle da una vita), ma alla fine il Dio denaro conta. Almeno un po’. E così via alla girandola di accostamenti, interessamenti, contatti che potrebbero sancire il clamoroso addio. Uno strappo degno di Zerocalcare, ma 230 km circa più a Ovest. E se il trasferimento fosse in bianconero, più che lo strappo sopracitato, si tratterebbe di un terremoto calcistico in piena regola. Insigne e Juventus così vicini sembrano quasi un ossimoro, ma le vie del calciomercato potrebbero trasformare presto l’affare in realtà. Come gli stessi poli di due calamite che, improvvisamente, anziché respingersi, si attraggono.
A sganciare l’autentica bomba, pronta a risvegliare il calciomercato nostrano, è Enrico Camelio. A ‘Radio Radio’, spiega senza mezzi termini: “La Juve ha parlato col procuratore, però deve prima vendere Kulusevski. Il Napoli offre la metà di quello che chiede Insigne”.
E la novità è appunto questa rispetto a quanto vi avevamo riportato: non solo la Juventus e Insigne potrebbero convolare a nozze, ma ci sono già stati contatti con il procuratore. L’ipotesi, dunque, prende sempre più corpo, di pari passo al trascorrere del tempo che rischia di essere tiranno per il Napoli. Non resta, quindi, che attendere i prossimi passi di una vicenda che è destinata a far discutere, anche tra i tifosi. Perché non conta solo il denaro, ma anche il cuore. E a Napoli lo sanno un po’ di più.
