
(ANSA) – SARAJEVO, 09 DIC – Due ex appartenenti alle unità
paramilitari serbo-bosniache sono stati arrestati oggi nella
Bosnia orientale perché sospettati di aver commesso durante la
guerra del 1992-95 crimini contro l’umanità a Ilijas, nei pressi
di Sarajevo. Lo hanno reso noto i media.
I due arrestati, dei quali non è stata rivelata l’identità,
sono sospettati di aver imprigionato e poi fucilato, nel giugno
del 1992, almeno 22 civili bosgnacchi, tra i quali anziani e
donne.
Nell’area di Ilijas, all’inizio della guerra, gli
appartenenti dell’esercito e della polizia serbo-bosniaci, sotto
il comando di Vojislav Seselj – ultranazionalista condannato per
crimini di guerra dal Tribunale penale internazionale dell’Aja,
ma che è ora in libertà in Serbia – nell’ambito della campagna
di pulizia etnica uccisero circa 200 civili non serbi. I resti
di una cinquantina di tali vittime non sono mai stati ritrovati
(ANSA).
