
(ANSA) – NEW YORK, 09 DIC – Mancano tre settimane alla fine
dell’anno, ma almeno 12 grandi città degli Stati Uniti hanno già
stabilito il loro record di omicidi nel 2021. Secondo i dati
della polizia, Filadelfia, la sesta città più grande della
nazione, ha registrato 523 omicidi al 7 dicembre, superando il
triste traguardo dei 500 assassini risalente nel 1990. Si tratta
di un numero significativamente maggiore rispetto ai 443
registrati a New York City, nonostante abbia circa sei volte
meno residenti. Le altre citta’ che hanno raggiunto il triste
traguardo sono Columbus (Ohio), Indianapolis (Indiana),
Louisville (Kentucky), St Paul (Minnesota), Portland (Oregon),
Tucson (Arizona), Toledo, (Ohio), Baton Rouge (Louisiana),
Austin (Texas).
Secondo il Nypd, sebbene i crimini violenti siano aumentati
a New York durante la pandemia, i quartieri sono più sicuri che
nel 1990, l’anno più mortale della città, quando furono
registrati 2.626 omicidi. Mentre Chicago, la terza citta’ piu’
grande degli Usa, e’ quella con il maggior numero di omicidi
(739 alla fine di novembre), anche se il suo anno piu’ mortale
rimane il 1970, quando ci furono 974 assassini.
A livello nazionale gli omicidi sono aumentati di circa il
30% nel 2020 rispetto all’anno precedente, secondo i dati
dell’Fbi, e si e’ trattato del più grande balzo in un anno da
quando il Bureau ha iniziato a tenere i registri. In oltre tre
quarti dei casi sono state usate armi da fuoco. Alcuni
criminologi hanno attribuito l’aumento del tasso di omicidi allo
stress legato alla pandemia, ai criminali che hanno troppo tempo
libero, ai conflitti politici e razziali esacerbati
dall’omicidio di George Floyd e al successivo ritiro in massa
degli agenti di polizia. (ANSA).
