
(ANSA) – PECHINO, 10 DIC – Tutti gli iscritti del Partito
comunista cinese, “senza sconto”, devono attuare personalmente
la politica dei “tre figli” per invertire la rotta del crollo
demografico.
Un editoriale apparso a novembre su China Reports Network,
sito web statale di notizie, è diventato virale in settimana
dopo che la schermata del testo è finita sui social network,
suscitando accese discussioni. Su Weibo, il Twitter in
mandarino, gli utenti tra milioni di condivisioni,
visualizzazioni e commenti al vetriolo hanno espresso
indignazione e shock per le istruzioni fornite.
La bufera creatasi ha portato alla cancellazione
dell’articolo originale, ma non della foto del testo in cui, tra
i vari punti controversi, si rimarca che ogni membro del Partito
comunista, che ne conta circa 95 milioni, “deve avere tre figli”
e che “nessuno dovrebbe accampare scuse”. Ognuno “dovrebbe
assumersi la piena responsabilità e l’obbligo della crescita
della popolazione del Paese e agire sulla politica dei tre
figli. Nessun membro dovrebbe usare alcuna scusa, oggettiva o
personale, per non sposarsi o non avere figli, né può usare
alcuna scusa per averne solo uno o due”.
La Cina sta affrontando una crisi demografica grave con una
popolazione che invecchia e tassi di natalità in calo: oltre il
18% della popolazione ha più di 60 anni, secondo il censimento
del 2020. I dati diffusi a novembre dall’Ufficio nazionale di
statistica hanno mostrato che ci sono state 8,5 nascite ogni
1.000 persone nel 2020: per la prima volta in decenni la cifra è
scesa al di sotto di quota 10, quando nel 1978 era sopra i 18.
Il Pcc ha attuato una serie di misure in risposta
all’invecchiamento della popolazione e l’aumento del costo della
vita, tra cui l’allentamento della politica sul numero dei figli
fino a quota tre, un piano di incentivi sui costi associati
all’istruzione e all’educazione, nonché sussidi per il secondo e
il terzo figlio, Oppure l’introduzione di periodi di “ripensamento” obbligatori per i divorzi e una stretta
addirittura sugli aborti. Tutte le misure, tuttavia, hanno avuto
allo stato un impatto limitato sull’aumento delle nascite.
(ANSA).
