
(ANSA) – MILANO, 12 DIC – “Ci ha lasciato il partigiano Aldo
Giassi, nome di battaglia Milan, della 51a Brigata Garibaldi,
nato a Udine il 2 gennaio 1925”. Lo rende noto il presidente
dell’Anpi di Milano, Roberto Cenati il quale ricorda che il
padre, Giuseppe aveva quattro figli e faceva il ferroviere.
Portò la famiglia a Milano nel 1938, nell’abitazione di via
Aselli.
Nel 1943 Giassi aveva 18 anni e lavorava come aggiustatore
meccanico di aeroplani da guerra nella fabbrica Caproni di
Taliedo. Per aver aderito ad uno sciopero in quella nella
fabbrica, fu imprigionato per sei mesi. Uscito di prigione, fu
portato presso la caserma di Corso Italia, dove venne arruolato
nella FLAK, l’artiglieria antiaerea della Repubblica Sociale
d’Italia. Durante un trasferimento da Arezzo a Lucca, riuscì a
disertare per dirigersi a Pavullo nel Frignano, dove avrà i
primi contatti con le forze partigiane. Da lì andò a
Montefiorino e dopo quindici giorni si spostò nuovamente per
raggiungere Varzi ed il Passo del Brallo, dove c’era un forte
nucleo di partigiani.
Milan combatté contro i nazisti a Pietragavina, Brallo,
Montepenice e Varzi e venne poi imprigionato a Pavia e a Milano.
Da Milano venne trasferito a Innsbruck con il rischio d’essere
poi deportato nei lager nazisti. Un austriaco lo aiutò a fuggire
e così tornò a Milano per il 25 aprile. qualche giorno prima
dell’arrivo delle prime brigate partigiane dell’Oltrepò Pavese.
Nel dopoguerra ha lavorato all’Atm e ha partecipato sempre alle
cerimonie a ricordo del grande sciopero generale svoltosi a
Milano nel marzo del 1944 che vide la città paralizzata dalla
massiccia partecipazione dei tranvieri milanesi. (ANSA).
