
(ANSAmed) – BEIRUT, 14 DIC – In Libano quasi tutti i posti
letto ospedalieri dedicati a pazienti Covid sono occupati da
persone che hanno contratto il virus, secondo quanto ha detto
oggi il presidente della Commissione Salute del parlamento
libanese, Assem Araji.
Citato dai media di Beirut, Araji si è detto “preoccupato”
dal fatto che l’80% dei posti letto sono occupati in un paese
già al collasso economico e alle prese con la peggiore crisi
finanziaria degli ultimi decenni.
Il sistema sanitario libanese è particolarmente sofferente a
causa della crisi economica palesatasi nel 2019, prima dello
scoppio della pandemia.
Araji ha affermato che, secondo i dati in suo possesso, il
tasso di occupazione dei posti letto negli ospedali è destinato
ad aumentare a gennaio dopo le festività di fine anno.
Il governo libanese ha finora deciso di applicare blande
misure di contenimento della pandemia: con l’aumento dei casi su
scala globale, le autorità hanno imposto un coprifuoco notturno
per i non vaccinati dal 17 dicembre al 9 gennaio. E hanno deciso
di anticipare le vacanze natalizie al 17 dicembre e di prorogare
il rientro a scuola a metà gennaio.
Ma tra Natale e Capodanno sono stati confermati numerosi
eventi pubblici e privati per celebrare le festività con
concerti, kermesse musicali, raduni in discoteca e in ristoranti
multisala.
Secondo i dati ufficiali, il tasso di vaccinazione, almeno
con prima dose, è del 30% della popolazione residente Mentre
scende al 25% nel caso di persone che hanno ricevuto anche la
seconda dose.
Nei giorni scorsi il governo ha confermato la presenza sul
suolo nazionale di due casi di contagiati dalla variante
Omicron. Si tratta di due persone atterrate all’aeroporto di
Beirut provenienti da paesi africani. (ANSAmed).
