
(ANSA) – BOLOGNA, 15 DIC – Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri
(Lega), ha presentato il testo, promosso e finanziato dal
Comune, ‘Impariamo il dialetto ferrarese’, distribuito questa
mattina dall’assessora Dorota Kusiak in tre scuole (le ‘Biagio
Rossetti’, le ‘Franceschini’, nella frazione di Porotto e
l’istituto ‘Alberto Manzi’ a Gaibanella) a una settantina di
studenti, in rappresentanza dei circa 4.600 alunni che da questi
giorni potranno consultare il ‘prontuario’ del vernacolo locale.
Quello distribuito e donato alle scuole dal Comune è un
piccolo dizionario di dialetto ferrarese per giovanissimi
alunni, con le illustrazioni del noto disegnatore Alberto
Lunghini, i detti popolari, le parole di uso più frequente e
quotidiano. Il testo è diviso in brevi capitoli, dedicati ai
termini riferiti alla città, alla Spal, alle famiglie e alle
espressioni per definire animali, cucina, cibo, feste, campagna,
corpo umano, meteo, scuola, mesi, giorni della settimana, casa,
vestiti, colori, azioni. In apertura c’è un’introduzione storica
che ripercorre in sintesi l’evoluzione della lingua: il latino,
gli influssi dei Galli, che abitarono la pianura del Po, fino ad
arrivare alla lingua di cui fu artefice il popolo, tramandata di
generazione in generazione.
“Dobbiamo essere fieri – ha detto il sindaco – della nostra
lingua materna, rappresenta infatti le nostre radici, è un
legame forte con il nostro passato ed è anche uno sguardo sul
mondo, un modo di pensare e di guardare alle cose. Conoscere la
lingua locale aiuta a conoscere ancora di più la storia e se
stessi. Non solo, dalla sua conoscenza – ha aggiunto Fabbri –
deriva anche una maggiore integrazione di chi viene da altri
territori, nell’ottica di promuovere fino in fondo la nostra
cultura anche all’esterno, aprendoci al mondo”. (ANSA).
