
(ANSA) – BELGRADO, 17 DIC – La nuova ordinanza del ministero
della Salute italiano, che ha imposto fino al 31 gennaio 2022
l’obbligo del tampone all’ingresso in Italia per chi arriva da
Paesi Ue anche per chi è in possesso di Green Pass, avrà
inevitabilmente un impatto anche sugli spostamenti con le vicine
Austria e Slovenia. Rimangono tuttavia valide una serie di
deroghe, previste da una precedente ordinanza, quella del 22
ottobre 2021, che di fatto facilitano i brevi spostamenti per i
cittadini, di entrambe le parti del confine, che vivono a
ridosso della linea di frontiera.
L’ordinanza del 22 ottobre contiene svariate esenzioni complete
o parziali, pensate soprattutto per favorire i lavoratori
transfrontalieri, che sono state confermate anche dalla più
recente ordinanza. E’ quanto si evince dalle informazioni
riportate sul sito Viaggiaresicuri, gestito dal ministero degli
Esteri italiano.
Fra le deroghe, fermo restando obbligo di compilazione online
del cosiddetto Passenger Locator Form, quelle previste per
lavoratori frontalieri in ingresso e in uscita per comprovati
motivi di lavoro e per il rientro nella propria residenza, ma
anche per gli alunni e gli studenti per la frequenza di un corso
di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, nel quale
ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana. Fra le
eccezioni, anche quelle per chiunque transiti, con mezzo
privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a
trentasei ore e soprattutto quella che riguarda chi permanga per
una durata non superiore alle quarantotto ore in località del
territorio nazionale situate a distanza non superiore a 60 km
dal luogo estero di residenza, domicilio o abitazione, sempre
che, anche in questo caso, lo spostamento avvenga con mezzo
privato. Queste deroghe, di fatto, facilitano gli spostamenti
per brevi periodi dei cittadini di Italia, Austria e Slovenia
che risiedono a ridosso del confine e che vogliono o devono
spostarsi da una parte all’altra della frontiera. Per tutti gli
altri e per i viaggi più lunghi vale la regola dell’esibizione
dell’ l’esito negativo di un test molecolare (PCR) o test
antigenico eseguito nelle 24 o nelle 48 ore (in caso di PCR)
precedenti all’ingresso in Italia. (ANSA).
