
(ANSA) – BARI, 17 DIC – Questa mattina nel quartiere Loseto
di Bari è stato intitolato un giardino alla memoria di Giuseppe
Mizzi, vittima innocente di mafia, ucciso a 39 anni davanti alla
sua abitazione, il 16 marzo del 2011, perché scambiato per
un’altra persona. Alla cerimonia, accanto ai familiari di Mizzi,
sono intervenuti, tra gli altri, il presidente di Libera, don
Luigi Ciotti; e il sindaco di Bari, Antonio Decaro.
“Giuseppe non è morto – ha detto don Ciotti – oggi l’abbiamo
reso ancora una volta vivo. Noi tutti dobbiamo essere più vivi,
più attenti, più responsabili. La nostra memoria deve essere
sempre viva, tradursi, tutti i giorni e non qualche volta, in
una memoria di responsabilità e impegno. La memoria ha bisogno
di cura e di manutenzione ma vorrei che non dimenticaste che
qui, grazie al lavoro degli organi investigativi, della
magistratura e di un bravo avvocato, si è conosciuta la verità”.
“Mi rivolgo soprattutto ai bambini che oggi ci osservano
mentre ci commuoviamo – ha sottolineato Decaro – oggi le nostre
lacrime rappresentano la felicità che proviamo nel vederci qui
tutti insieme per ricordare una persona per bene, Giuseppe
Mizzi, cui stiamo intitolando questo giardino. Dieci anni fa le
nostre lacrime erano diverse: eravamo tristi perché la città fu
colpita da quell’omicidio. Giuseppe Mizzi era un brav’uomo, un
lavoratore, un padre dedito alla sua famiglia che ha perso la
vita mentre tornava a casa, come faceva tutti i giorni”. Decaro
ha spiegato che intitolare un giardino a una vittima innocente
di mafia in un quartiere “come questo” dove “ci si può sentire
soli e spesso è più difficile dire di no”, serve “anche a far
comprendere quale sia la strada giusta da percorrere”. (ANSA).
