
(ANSA) – TUNISI, 17 DIC – Nel giorno della festa della
Rivoluzione, ad 11 anni dal tragico gesto del venditore
ambulante Mohamed Bouazizi che, dandosi fuoco, fece divampare la
protesta in tutto il Paese, manifestanti sono scesi oggi in
piazza a Tunisi per protestare contro il presidente Kais Saied,
che ha annunciato 4 giorni fa la sua road map verso le elezioni
del 17 dicembre 2022.
Formato in gran parte da simpatizzanti del partito islamico
Ennhadha e della coalizione islamista Al Karama, oltre che da
rappresentanti della società civile, il gruppo ‘Cittadini contro
il colpo di Stato’, composto da almeno 1500 persone, ha
protestato contro le misure eccezionali disposte dal presidente
il 25 luglio scorso, e chiede una tabella di marcia per la
ripresa dei lavori del Parlamento, la difesa della Costituzione,
e per tutelare diritti e libertà con l’obiettivo di “salvare il
Paese dal colpo di Stato” e fissare una data per elezioni
legislative e presidenziali anticipate”. “La gente vuole quello che non vuoi”, vuole “la caduta del
sistema”, “Abbasso il golpe” o ancora “Libertà, libertà, il
tempo dello stato di polizia è finito”, gli slogan dei
contestatori di Saied che denunciano di essere stati fermati
dalle forze dell’ordine. Di fatto i manifestanti sono stati
bloccati tra il capolinea del treno Tgm che collega la capitale
alla periferia nord e il grande orologio che segna l’ingresso al
centro della città. Meno numerosi, un centinaio di sostenitori
del presidente, radunatisi davanti al Teatro Municipale, hanno
sventolato bandiere tunisine e una grande bandiera algerina, il
giorno dopo la visita del presidente Tebboune che ha concesso un
prestito di 300 milioni di dollari alla Tunisia. (ANSA).
