
(ANSA) – TUNISI, 11 GEN – La ripresa del processo politico in
Libia è stata al centro di un incontro a Tunisi tra il ministro
tunisino degli Esteri, Othman Jerandi, e il Consigliere speciale
del segretario generale dell’Onu per la Libia, Stephanie
Williams. Durante questo colloquio, l’attenzione si è
concentrata sugli “sforzi compiuti dalla missione Onu in Libia
dopo il rinvio delle elezioni, in coordinamento con le varie
parti libiche”, si legge in una nota del ministero degli Esteri
di Tunisi che precisa come in questa occasione, Jerandi abbia
ribadito il sostegno permanente della Tunisia alla Libia e il “suo fermo sostegno alle scelte degli amici libici di preservare
l’interesse supremo del loro Paese, chiedendo la ripresa del
dialogo per garantire la sicurezza della Libia e preservare la
stabilità della Libia l’intera regione”.
Jerandi ha ricordato, in tale contesto, “la posizione del
presidente tunisino Kais Saied, che sostiene un accordo
interlibico”, esprimendo fiducia nella capacità dei libici di
superare l’attuale situazione e garantire le migliori condizioni
per il successo delle prossime elezioni.
Jerandi ha inoltre ribadito il sostegno della Tunisia alla
missione dell’Onu in Libia e agli sforzi intrapresi dal
consigliere del Segretario generale dell’Onu per avvicinare i
punti di vista delle diverse parti libiche.
Da parte sua, Stephanie Williams ha elogiato “l’importante
ruolo svolto dalla Tunisia per promuovere il dialogo tra i
libici”, elogiando “il contributo della Tunisia all’avanzamento
del processo politico in Libia, in particolare durante il suo
mandato al Consiglio di sicurezza dell’ONU come membro non
permanente per la legislatura 2020-2021.
“Abbiamo sottolineato l’importanza di mantenere lo slancio
positivo in Libia per portare avanti il processo politico,
compreso lo svolgimento delle elezioni nazionali il prima
possibile”, ha scritto su Twitter Williams dopo l’incontro
concludendo, di aver “anche sottolineato l’importanza del ruolo
dei paesi vicini della Libia nel sostenere il popolo libico
nella sua ricerca di pace, sicurezza e stabilità”. (ANSA)
