
AGI – Silvio Berlusconi ha rinunciato alla candidatura al Quirinale. Il Cavaliere ha detto a ministri e sottosegretari di averli riuniti in video collegamento perché voleva conoscere il parere di tutti, poi ha annunciato la rinuncia al Colle.
Al vertice del centrodestra la vicepresidente del gruppo FI al Senato, Licia Ronzulli, ha letto una nota di Berlusconi nella quale l’ex premier annuncia l’intenzione di non candidarsi. “Draghi deve andare avanti”, si sottolinea nella nota, secondo quanto viene riferito.
Lega, da centrodestra ora nomi alto profilo
“Riunione decisiva del centrodestra e gesto fondamentale di Silvio Berlusconi per il bene del Paese e della coalizione. Nonostante il Cavaliere avesse i numeri, ha deciso un passo di lato con grande senso di responsabilità. Il centrodestra è compatto ed è pronto a formulare diverse proposte di alto profilo su cui la sinistra non potrà porre veti come fatto nelle ultime settimane”. Così fonti della Lega dopo il vertice del centrodestra.
Fornaro, dopo il ritiro del Cavaliere si lavori a nome condiviso
“Come abbiamo sostenuto in questi giorni, la candidatura di Berlusconi oggettivamente rappresentava il maggiore ostacolo sulla strada dell’ individuazione di un nome condiviso da una larga maggioranza dei grandi elettori. Adesso si lavori tutti all’obiettivo di eleggere un Presidente autorevole che unisca il Paese e sia garante della Costituzione. Il centro destra abbandoni un inesistente diritto di prelazione sul nome del nuovo Presidente della Repubblica e si compia insieme quello sforzo unitario che gli italiani si attendono in una fase così difficile e complessa della storia nazionale”. Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro.
Berlusconi, numeri c’erano.Grazie chi mi ha sostenuto
“Sono davvero grato, dal profondo del cuore, alle molte migliaia di italiane e italiani che, in questi giorni, mi hanno manifestato affetto, sostegno e incoraggiamento da quando il mio nome è stato indicato per la Presidenza della Repubblica”, ha scrittoì Silvio Berlusconi in una nota.
“Sono grato in particolare alle forze politiche del centro-destra che hanno voluto formulare la mia candidatura, ai tanti parlamentari di tutti gli schieramenti che hanno espresso il loro appoggio e il loro consenso, agli importanti esponenti politici stranieri, in particolare ai vertici del Partito Popolare Europeo, che si sono pronunciati a favore di questa proposta”, afferma l’ex premier.
“Dopo innumerevoli incontri con parlamentari e delegati regionali, anche e soprattutto appartenenti a schieramenti diversi della coalizione di centro-destra, ho verificato l’esistenza di numeri sufficienti per l’elezione”, ha aggiunto.
“E’ un’indicazione che mi ha onorato e commosso: la presidenza della Repubblica è la più Alta carica delle nostre istituzioni, rappresenta l’Unità della Nazione, del Paese che amo e al servizio del quale mi sono posto da trent’anni, con tutte le mie energie, le mie capacità, le mie competenze”, sottolinea Berlusconi.
“Nello stesso spirito, ponendo sempre l’interesse collettivo al di sopra di qualsiasi considerazione personale, ho riflettuto molto, con i miei familiari ed i dirigenti del mio movimento politico, sulla proposta ricevuta”, sottolinea l’ex presidente del Consiglio.
Berlusconi: “Draghi completi la sua opera”
“Considero necessario che il governo Draghi completi la sua opera fino alla fine della legislatura per dare attuazione al Pnrr, proseguendo il processo riformatore indispensabile che riguarda il fisco, la giustizia, la burocrazia”. Lo scrive in una nota Silvio Berlusconi.
Berlusconi: “L’Italia ha bisogno di unità”
“L’Italia oggi ha bisogno di unità, al di là della distinzione maggioranza-opposizione, intorno allo sforzo per combattere la gravissima emergenza sanitaria, per far uscire il paese dalla crisi”. Sottolinea Berlusconi. “Ho deciso – sottolinea l’ex premier – di compiere un altro passo sulla strada della responsabilità nazionale, chiedendo a quanti lo hanno proposto di rinunciare ad indicare il mio nome per la Presidenza della Repubblica.
“La Nazione riparte nei momenti difficili se tutti sappiamo trovare, come avvenne nel dopoguerra, un senso comune di appartenenza nella nostra democrazia, superando le lacerazioni e al di là delle legittime ed anzi necessarie distinzioni – aggiunge -. Per queste ragioni sono stato il primo a volere un governo di Unita’ Nazionale che raccogliesse le migliori energie del Paese, e che – con il concorso costruttivo anche dell’opposizione – è servito ad avviare un percorso virtuoso che oggi piu’ che mai, alla luce della situazione sanitaria ed economica, deve andare avanti”.
Berlusconi, centrodestra concordi nome largo consenso
“Da oggi lavoreremo quindi con i leader del centro-destra – che rappresenta la maggioranza nel Paese ed a cui spetta l’onere della proposta – per concordare un nome in grado di raccogliere un consenso vasto in Parlamento”. Così Silvio Berlusconi nella nota sul Quirinale al vertice del centrodestra.
Salvini: “Ora proposta centrodestra senza veti da sinistra”
Il centrodestra “ora avrà l’onore e la responsabilità di avanzare le sue proposte senza più veti dalla sinistra”. Cosi’ il segretario leghista Matteo Salvini, dopo il passo indietro di Silvio Berlusconi.
Berlusconi, ora figura autorevole e garante Paese
“Occorre individuare una figura capace di rappresentare con la necessaria autorevolezza la Nazione nel mondo e di essere garante delle scelte fondamentali del nostro Paese nello scenario internazionale, l’opzione europea e quella atlantica, sempre complementari e mai contrapponibili, essenziali per garantire la pace e la sicurezza e rispondere alle sfide globali”. Cosi’ Silvio Berlusconi nella nota letta durante il vertice del centrodestra sul Quirinale. “Spero che il Parlamento e i rappresentanti delle Regioni sappiano compiere questa scelta nel tempo più breve possibile e con un’ampia convergenza”, osserva il Cavaliere.
Berlusconi: “Sul mio nome basta lacerazioni”
“Continuerò a servire il mio Paese in altro modo, come ho fatto in questi anni, da leader politico e da Parlamentare Europeo, evitando che sul mio nome si consumino polemiche o lacerazioni che non trovano giustificazioni che oggi la Nazione non può permettersi”. Lo scrive in una nota Silvio Berlusconi
Al vertice lite con FdI su durata legislatura
Nessuno ha parlato dell’eventualità che Mario Draghi sia eletto o meno al Colle. E’ quanto precisano fonti qualificate del centrodestra che partecipano al vertice in corso. “C’è una discussione in corso, anche molto accesa – viene spiegato -, perchè Fratelli d’Italia non vuole assolutamente che nel comunicato finale si faccia riferimento alla durata della legislatura”.
Scotto, ritiro Berlusconi inevitabile
“Ritiro Berlusconi inevitabile. Era una provocazione politica verso l’Italia. Detto questo, il centrodestra non ha alcun diritto di prelazione sul Quirinale. Questa partita non la vince chi evoca numeri che non ha. Serve un Presidente condiviso dalla parte della Costituzione”. Lo scrive Arturo Scotto di Articolo Uno.
Centrodestra unito farà proposta per elezione
Il centrodestra unito farà una proposta per l’elezione del presidente della Repubblica. È quanto emerge al vertice in corso.
Fratelli d’Italia: no a Draghi al Colle
No a Draghi al Colle. E’ la posizione, secondo quanto si apprende, espressa anche da Fratelli d’Italia con Ignazio La Russa durante il vertice del centrodestra ancora in corso.
