
(ANSA) – ROMA, 28 GEN – Decine di migliaia di libri donati da
ogni angolo del mondo permetteranno la riapertura di una
libreria di Gaza che era stata distrutta dai bombardamenti
israeliani lo scorso anno, durante gli 11 giorni di conflitto
costati la vita a 250 palestinesi di Gaza e 13 israeliani.
Fondata 22 anni fa da Samir Mansour – scrive il Guardian –
la libreria era molto conosciuta ed amata nella Striscia. Una
campagna per ricostruirla ha raccolto 250.000 dollari e oltre
150.000 libri. Israele disse che la libreria non era un suo
obiettivo, ma che l’edificio dove si trovava era anche sede di
un laboratorio di Hamas dove si costruivano armi.
Grazie alle donazioni, Mansour ora riaprirà a 100 metri dal
sito originale, con una libreria ma anche una biblioteca. Il
libraio ha speso l’equivalente di 70.000 dollari di tasca
propria per comprare arredi e fare gli impianti necessari. Tutti
i fondi raccolti dall’iniziativa lanciata dai due avvocati
specializzati in diritti umani Mahvish Rukhsana e Clive Stafford
Smith, sono stati spesi per la ricostruzione: a Gaza i prezzi
dei materiali sono altissimi, a causa del blocco israeliano.
“Sono stato così felice quando è arrivata la prima
spedizione di libri, mi sentivo come la fenice che rinasce – ha
detto Mansour, citato dal quotidiano – Non mi aspettavo tutta
questa solidarietà . E’ stato oltre quanto si potesse
immaginare, e più che meraviglioso”. (ANSA).
