
(ANSA) – PERUGIA, 04 MAR – Tiene in mano un orso di peluche
bianco che abbraccia un grande cuore rosa, Padre Vasyl
Hushuvatyy, cappellano della comunità cattolica ucraina di rito
bizantino a Perugia. A consegnarglielo qualche giorno fa,
accompagnata dalla madre, è stata Teresa, una bambina di Perugia
che lo ha pregato di consegnarlo ‘ai bambini della guerra’.
Insieme all’orso una lettera, scritta in un foglio a quadretti
strappato in un quaderno di scuola e dove compare un piccolo
cuore blu e giallo, i colori della bandiera ucraina. “Ciao
bambini – scrive Teresa – io non so chi siete voi ma volevo
regalarvi questo pupazzo da stringere forte forte quando avrete
paura. Così saprete che anche se non sono lì con voi e non vi
posso abbracciare io vi sono molto vicina. Spero che questo
pupazzo vi sarà utile”.
Padre Vasyl Hushuvatyy da giorni, dalle nove di mattina fino la
sera a mezzanotte, sta raccogliendo medicinali, farmaci, beni di
prima necessità, capi di abbigliamento, coperte, da consegnare
nel Paese devastato dalla guerra, nella chiesa Madonna delle
Grazie, a Perugia.
“Le notizie che ci arrivano – ha spiegato padre Vasyl – sono
molto brutte ancora più brutte di quello che vediamo noi al
telegiornale. Scappano tantissime mamme con i bambini. A Perugia
ne sono già arrivate una cinquantina: donne incinte, donne con
bambini piccoli di sette mesi, un anno, due. Stiamo cercando ora
di dare loro un alloggio”. (ANSA).
