
(ANSA) – CAGLIARI, 19 APR – Due arresti, quattro obblighi di
dimora, sei denunciati, per associazione a delinquere
finalizzata all’abusivismo finanziario, alla truffa, al
riciclaggio ed autoriciclaggio. È il bilancio dell’operazione
coordinata dalla Procura di Cagliari su una maxi truffa con il
cosiddetto “schema Ponzi” che vede come vittime migliaia di
persone in tutta Italia e che ha portato al sequestro di beni
immobili, tra i quali un albergo a Sardara nel Cagliaritano, per
un valore complessivo di 4,5 milioni di euro. Al centro delle
indagini, partite nel 2018, l’ex broker finanziario Roberto
Diomedi, 51 anni, di Sinnai, l’unico finito in carcere. Ai
domiciliari è andata la sorella di 46 anni, obbligo di dimora
invece per un 41enne, un uomo di 39 anni, una 33enne e un
35enne.
Secondo l’accusa i sei con la complicità degli altri indagati
avrebbero aperto alcune società finanziarie, anche all’estero,
grazie alle quali si procacciavano clienti. Promettevano
investimenti fortemente redditizi, pari al 5% lordo mensile, ma
poi a fine anno agli investitori non versavano nulla o quasi e
non restituivano il capitale investito. Secondo il metodo
utilizzato in sequenza, infatti, alcuni investitori venivano
ripagati da iniziali rendimenti particolarmente favorevoli in
tempi molto brevi, ma con fondi raccolti dai nuovi clienti.
Le indagini sono partite a seguito delle denunce di alcune
vittime, sono poi scattati gli accertamenti finanziari e sono
state rintracciate le altre persone truffate. Sabato sono
scattati i provvedimenti restrittivi e i sequestri. (ANSA).
