AGI – Prima a Kiev poi a Washington. Guarito dal Covid, il premier Mario Draghi prepara l’agenda dei prossimi giorni, dettata dal conflitto in Ucraina. E il capo dello Stato, Sergio Mattarella, parlando al Consiglio d’Europa a Strasburgo, invoca il ‘modello Helsinki’ per raggiungere l’obiettivo della pace. Intanto, la maggioranza torna a fibrillare sul nuovo invio di armi, con il Movimento 5 stelle in fermento e diviso al suo interno, mentre il leader leghista Matteo Salvini rivolge un appello allo stesso Draghi e a tutti i leader affinchè si discuta di pace. “La pace non si impone automaticamente, da sola, ma è frutto della volontà degli uomini”, ha sottolineato il presidente della Repubblica, che è tornato a sostenere come, “di fronte a un’Europa sconvolta dalla guerra, nessun equivoco e nessuna incertezza sia possibile”.

Per Mattarella, insomma, non vi è alcun dubbio: “La Federazione Russa, con l’atroce invasione dell’Ucraina, ha scelto di collocarsi fuori dalle regole”. Ma è necessario, accanto al sostegno all’Ucraina, lavorare per la pace e per il capo dello Stato il modello da seguire è quello di “Helsinki e non Jalta: dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali”.

Draghi sarà a Washington il 10 maggio per incontrare il presidente americano Joe Biden. Al centro del faccia a faccia alla Casa Bianca, ha fatto sapere palazzo Chigi, ci sarà il coordinamento con gli Alleati sulle misure a sostegno del popolo ucraino e di contrasto all’aggressione ingiustificata della Russia. Saranno inoltre discusse le eccellenti relazioni bilaterali e riaffermata la solidità del legame transatlantico. Sarà anche affrontata la cooperazione nella gestione delle sfide globali, dalla sicurezza energetica al contrasto ai cambiamenti climatici, dal rilancio dell’economia allo sviluppo della sicurezza transatlantica.

I due leader si confronteranno anche su questioni regionali e sui preparativi in vista dei vertici G7 e Nato di giugno. Il premier, tornato pienamente operativo dopo la ‘pausa’ forzata dovuta al Covid, ha sentito il presidente ucraino Zelensky. Al centro dei colloqui gli ultimi sviluppi della situazione sul terreno in Ucraina e l’assistenza al Paese.

Il presidente Draghi ha ribadito il pieno sostegno del governo italiano a Kiev e la disponibilità italiana a contribuire alla ricerca di una soluzione duratura della crisi. Draghi e Zelensky hanno anche parlato della visita del presidente del Consiglio a Kiev.

I due leader, fa sapre ancora palazzo Chigi, si risentiranno per mettere a punto i dettagli organizzativi della visita del premier, prevista prima della ‘trasfertà negli Usa. Su twitter il presidente ucraino ha ringraziato l’Italia, spiegando di apprezzare anche il sostegno per “inasprire le sanzioni contro” Mosca. 

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