
Le truppe russe tentano di avanzare dalla regione di Lugansk verso i primi insediamenti della regione di Donetsk: lo scrive su Facebook il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhii Haidai, secondo quanto riporta Ukrinform. “Sembra che gli occupanti stiano conducendo l’offensiva a ovest di Lysychansk”, osserva Gaidai, “ma stiamo cercando di trattenere le formazioni russe su tutta la linea del fronte. Continuano i tentativi di penetrare in profondità nella regione vicina, lungo il confine amministrativo. Stanno attaccando da diverse direzioni. Laddove per loro è scomodo avanzare, creano un vero inferno, bombardando continuamente le aree all’orizzonte. Quindi, il pericolo sta arrivando ovunque, da Creminna a Popasna”. La scorsa notte le truppe russe hanno lanciato otto attacchi di artiglieria, tre di mortaio e nove attacchi missilistici. Nelle ultime 24 ore i russi hanno avuto un “leggero successo” e continuano l’offensiva a ovest di Lysychansk, prosegue Gaidai sottolineando che “finora non abbiamo notato alcuna pausa nelle operazioni, annunciata dal nemico. Il nemico attacca e apre il fuoco sui territori ucraini con la stessa intensità di prima. I nostri militari continuano a difendersi con coraggio”.
E’ in corso un’offensiva sulla città di Bachmut, nel Donbass, da parte delle forze armate russe e della milizia della Repubblica popolare di Luhansk (Lpr). Lo scrive la Tass, precisando che “le forze alleate hanno preso il controllo del villaggio di Klinovoe, a circa 6 km da Bachmut”, cittadina di circa 80.000 residenti sotto il controllo ucraino e considerata ‘strategica’ per l’attacco a Sloviansk e Kramatorsk. L’ambasciata russa negli Usa attacca: “Le autorità statunitensi stanno inviando nuove armi in Ucraina perché vogliono prolungare il conflitto con ogni mezzo”.
Le forze russe hanno bombardato la regione ucraina di Mykolaiv, nel sud del Paese, danneggiando due stazioni ferroviarie e alcune case: lo scrive su Facebook il servizio stampa dell’amministrazione regionale, secondo quanto riporta Ukrinform. Per il momento non si segnalano vittime. I villaggi lungo la linea di contatto nel distretto di Bastanka “vengono bombardati senza sosta – si legge nel messaggio -. La notte dell’8 luglio, la stazione di Bereznehuvate, il villaggio di Murakhivka e il villaggio di Kalynivka e la comunità di Bereznehuvate sono stati presi di mira”. Inoltre, ieri sono stati bombardati il villaggio di Novomykolaivka e la comunità di Pervomaisk. Edifici residenziali hanno subito danni.
La Russia sta posizionando i riservisti vicino ai confini con l’Ucraina per operazioni offensive future: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Tuttavia, sottolinea il rapporto pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, una grande proporzione nelle nuove unità di fanteria è dotata probabilmente di veicoli blindati datati – gli MT-LB – progettati originariamente negli anni Cinquanta come trattori per il trasporto dell’artiglieria, con un’armatura limitata ed equipaggiati solo con una mitragliatrice. Le unità d’assalto di prima linea, invece, usano veicoli moderni – i BMP-2 – dotati di un’armatura fino a 33mm, un cannone da 30mm e un lanciamissili anti-carro. Nonostante il presidente Putin abbia detto giovedì scorso che l’esercito russo “non ha ancora iniziato nulla di serio in Ucraina”, conclude l’intelligence, molti dei suoi rinforzi sono formati da gruppi ad hoc dotati di equipaggiamenti obsoleti.
Un gruppo di reclute ucraine è arrivato nel Regno Unito per seguire un programma di addestramento che durerà diverse settimane: lo riporta il Guardian. “Questo nuovo ambizioso programma di addestramento è la fase successiva del sostegno del Regno Unito alle forze armate ucraine nella loro lotta contro l’aggressione russa – ha detto il ministro della Difesa britannico Ben Wallace, che ha incontrato le reclute -. Utilizzando l’esperienza di livello mondiale dell’esercito britannico, aiuteremo l’Ucraina a ricostruire le sue forze e ad aumentare la sua resistenza mentre difendono la sovranità del loro Paese e il loro diritto di scegliere il proprio futuro”. Il programma consiste nell’addestramento di base dei soldati del Regno Unito e include corsi sull’uso delle armi, sul primo soccorso, sui veicoli da campo, sulle tattiche di pattuglia e sulla legge relativa ai conflitti armati. Il governo britannico ha acquistato migliaia di fucili d’assalto AK per il programma, gli stessi che useranno in prima linea.
