AGI – Giuseppe Conte conferma l’Aventino sul dl Aiuti: i senatori M5s non parteciperanno al voto di fiducia al Senato “per coerenza”. Il leader M5s si dice “disponibile al dialogo” ma rifiuta “cambiali bianco” a Mario Draghi, cui da atto di avere “riconosciuto la fondatezza delle nostre tesi”, anche se lo avverte che “non bastano le dichiarazioni di intenti”.

Una mossa che trova una levata di scudi dalla maggioranza. “Non si può fare finta di niente”, ammonisce Enrico Letta, che invita tutti “a assumere le proprie responsabilità”, e annuncia che “è evidente che la scelta annunciata da Conte e M5s rimette in discussione molte cose”. “Chiederemo di fare una verifica per capire se questa maggioranza c’è ancora o no”, passa al contrattacco il leader Pd.

Dal centrodestra, filtra la telefonata tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi per commentare la situazione politica e ribadire “piena sintonia”. I due leader, fanno sapere, si risentiranno domani perché a maggior ragione in questa fase delicata, e’ quanto viene fatto sapere, il centrodestra di governo prendera’ decisioni comuni.

Conte, allora, spiega che il documento presentato al governo non serviva a piantare delle “bandierine” ma era “un contributo serio” alle richieste del Paese, “esprime e interpreta il momento drammatico” per la crisi in corso.

Del colloquio con Draghi riferisce: “Abbiamo parlato anche degli altri punti indicati nel nostro documento e devo registrare una disponibilità del presidente a venirci incontro su tutti i punti. Però è evidente che la fase che stiamo attraversando non può accontentarsi di dichiarazioni di intenti, impegni autorevolmente assunti, occorrono concrete misure perche’ i cittadini possano sentire nelle loro tasche gli effetti di queste”.

Alla politica chiede un cambio di passo per “entrare in una fase di governo differente”. Quindi insiste: M5s “non è il partito dei no ma dei tanti sì”. “La decisione M5s di non partecipare domani al voto di fiducia sul dl Aiuti è un atto di grave irresponsabilità assunto, per interessi di parte, in uno dei momenti più difficili dell’Italia. Dopo Mario Draghi non sosterremo alcun governo”, controbatte il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.

“La Lega non ha cercato né voluto alcuna crisi e assiste con viva preoccupazione a quanto sta accadendo nel campo della sinistra”, fa sapere il Carroccio anticipando che Salvini farè il punto della situazione con i vertici del partito perché “l’Italia – si fa sapere dalla Lega – non può permettersi un assurdo, logorante e infinito tira e molla sulla pelle dei cittadini mentre gli stipendi non aumentano, l’inflazione e le bollette salgono e alcuni provvedimenti, dalla pace fiscale all’autonomia, sono fermi”.

Ho trovato il discorso di Conte politicamente surreale, in particolare da parte di chi ha fatto il primo ministro per metà di questa legislatura. Conte tira la corda senza preoccuparsi che si possa spezzare, e soffia sul fuoco dei problemi per gli italiani che Draghi è impegnato ad alleviare”, dice il segretario di Più Europa, e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova.

“Conte, l’avvocato del popolo, il punto di riferimento dei progressisti, si accinge a far cadere un Governo presieduto dall’italiano più autorevole nel mondo in mezzo a una guerra. Rimane solo la soddisfazione di essere tra i pochi partiti a non averci mai avuto nulla a che fare”, annota Carlo Calenda, leader di Azione.

Dall’opposizione si leva la voce di FdI: “Guerra, pandemia, inflazione, poverta’ crescente, caro bollette, aumento del costo delle materie prime, rischi sull’approvvigionamento energetico, crisi alimentare. E il governo “dei migliori” è immobile, alle prese con i giochi di palazzo di questo o quel partito. Basta, pietà. Tutti a casa: elezioni subito”, dice Giorgia Meloni.

 

  • 09:49

    Dl Aiuti: al via la discussione generale nell’Aula del Senato

    E’ iniziata nell’Aula del Senato la discussione generale sul decreto Aiuti. Al termine della discussione, il governo porrà la questione di fiducia. A quel punto, si passerà direttamente alle dichiarazioni di voto sulla fiducia e, quindi, al voto con la chiama per appello nominale. Sono al momento iscritti a parlare in discussione generale 21 senatori. Tra gli interventi previsti figura un solo senatore M5s iscritto a parlare: Marco Pellegrini.

  • 09:23

    Lo spread è in rialzo per le tensioni nel governo

    Lo spread tra Btp a 10 anni e omologhi tedeschi si allarga subito dopo l’apertura e sale a 221 punti base dopo un’apertura a 217 punti a causa delle tensioni nel governo e in vista del voto di fiducia sul dl Aiuti al Senato previsto per questa mattina. Il tasso sale al 3,359%. Ieri lo spread aveva chiuso a 208 punti.

  • 08:37

    Bonaccini (Pd): M5s semplicemente irresponsabile

    “Inutile sprecare parole. Se metti a rischio il governo nel mezzo di una pandemia energetica, aggravata dalla guerra, sei semplicemente un irresponsabile. Punto”. Così il presidente dem della Regione Emilia-romagna, Stefano Bonaccini, sui social commenta l’annuncio dell’uscita M5s dall’Aula sul decreto Aiuti

  • 08:34

    Marcucci (Pd): caro Letta ora basta con i grillini

    “Non ho mai capito il M5s, è un mio limite dall’inizio della loro avventura. E conseguentemente non capisco Conte. Mettere in discussione il governo mentre si approva un decreto importante che si chiama per l’appunto Aiuti, alla vigilia di un provvedimento atteso come il salario minimo e l’apertura di un tavolo sociale, va oltre la mia capacità di comprensione. Mi sembra che Conte insegua un discutibilissimo interesse di bottega, con un comportamento non proprio all’altezza di un ex presidente del Consiglio”.  Così il senatore Pd Andrea Marcucci in un’intervista al quotidiano ‘L’identità’.  “Nell’alleanza elettorale – continua – metterei chi aderisce ad un programma europeista, riformista e che assume l’eredità dell’agenda dell’attuale governo. Per me si deve cominciare da Calenda, Renzi, Sala, se deciderà di darci una mano, Di Maio, se sarà interessato, le liste civiche, gli ecologisti”.

  • 07:30

    Mulè: Conte porta Italia verso tragica instabilità

    “Bisognerebbe consultare i tarocchi, ma la versione nata a Firenze nel XV secolo: il nome del gioco è le minchiate. Peccato che qui sia in ballo il destino dell’Italia, se esce la luna nera il Paese va a rotoli”. Così il sottosegretario forzista alla Difesa Giorgio Mulè, intervistato da ‘Repubblica’ sull’uscita dall’Aula di M5s durante il voto di fiducia al decreto Aiuti. “Ho l’impressione che” Giuseppe Conte stia “infilando tutti noi, intesi come cittadini, in un cul de sac”, prosegue. Non può “fare il servo di due padroni. Se sei al governo devi starci al 100 per cento. O dentro o fuori”, aggiunge. “Non votare il decreto Aiuti al Senato sarebbe un atto di irresponsabilità che condurrebbe l’Italia a una tragica fase di instabilità”.

  • 07:29

    Toti: M5s irresponsabile, avanti con Draghi anche senza

     “I Cinque Stelle si dimostrano un partito irresponsabile. I nostri parlamentari hanno sempre sostenuto il Governo pur senza farne parte, per senso di responsabilità. Ora avanti con Draghi anche senza Cinque Stelle. Anzi… forse è pure meglio!”, così scrive il presidente della Liguria e di Italia al Centro Giovanni Toti sui suoi social.

  • 07:16

    Conte: da noi sempre leale spirito di collaborazione

    “Abbiamo lavorato con leale spirito di collaborazione accettando diverse soluzioni e proponendo alternative tutte ragionevoli e tutte rifiutate”. Lo ha detto, secondo quanto si apprendente, il presidente di M5s Giuseppe Conte al termine dell’assemblea dei parlamentari nella quale ha annunciato ufficialmente che tra poche ore il Movimento sarà sull’Aventino quando si voterà la fiducia al dl Aiuti, per cui non parteciperà al voto. 

  • 07:15

    Conte: responsabili anche nei momenti difficili

    Il M5s ha dimostrato di essere una “comunità che sa affrontare i momenti difficili con senso di responsabilità”. Una comunità che sa “confrontarsi senza nascondersi anche le diversità di opinioni al suo interno” e che ha “un senso di condivisione importante”. Lo avrebbe detto il presidente di M5s Giuseppe Conte.

  • 07:14

    Critico Crippa, una scelta che non verrà capita

    Critico Davide Crippa, capogruppo M5s alla Camera, sulla decisione di andare sull’Aventino per il dl Aiuti su cui il Senato dovrà votare la fiducia tra poche ore. Secondo quanto riferiscono fonti parlamentari, Crippa avrebbe detto che questi gesto avrà conseguenze politiche che non verranno capite.

  • 07:13

    Conte: non buon metodo portare in Consiglio dei ministri testi senza confronto

    “Non è un buon metodo portare in Cdm testi senza preventivi confronti”. Lo avrebbe detto il presidente del M5s Giuseppe Conte ai parlamentari in chiusura dell’assemblea congiunta e avrebbe anche premesso che la dialettica politica non può essere accantonata altrimenti “rischi di non affrontare in via preventiva i nodi politici e quindi di scaricarli” sul Parlamento. 

  • 07:12

    Conte: fibrillazione? Da chi ha creato nuovo gruppo

    Se si vuole “ragionare” di “fibrillazioni” del Governo, “forse il primo passaggio in tempi recenti è di chi ha deciso di creare un nuovo gruppo”. Lo ha detto, secondo quanto apprende l’AGI, il presidente di M5s Giuseppe Conte nel suo intervento di replica durante l’assemblea dei parlamentari pentastellati. Si parla di crisi, di emergenza, avrebbe sottolineato ancora Conte, ma “hanno interpretato questo momento politico per creare una nuova forza”. Una scelta “legittima” ma che non lascia mai “politicamente indifferente”, avrebbe detto ancora Conte.

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