AGI – ‘Tempi supplementari’ e ancora quattro giorni in cui può succedere di tutto. Le dimissioni di Mario Draghi, respinte dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella con l’intenzione di parlamentarizzare la crisi, non sono irrevocabili e il premier avrà il tempo da qui a mercoledì prossimo di osservare l’evolversi del quadro politico e le dinamiche interne alla sua maggioranza.

Mercoledì infatti il premier renderà comunicazioni alle Camere sulla crisi e una parte delle forze politiche spera ancora di poter far cambiare idea all’ex presidente della Bce. Lunedì e martedì Draghi volerà ad Algeri, la missione resta confermata (dal governo si fa presente che l’esecutivo è nel pieno delle proprie funzioni) per un appuntamento che ha lo scopo, tra l’altro, di proseguire sulla strada di rafforzare l’indipendenza energetica dell’Italia dal gas russo in vista di un autunno che si presenta difficile considerate anche le ultime mosse del Cremlino.

Mosca esulta per l’addio del premier: ieri uno dei più strenui difensori della causa ucraina in Occidente e l’ex presidente russo Medvedev ieri aveva pubblicato un post su Telegram con la foto dello stesso Draghi, di Boris Johnson e un riquadro nero e vuoto come a chiedere ‘chi sara’ il prossimo’ leader occidentale a saltare. E oggi ha rincarato la dose Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, che in una dichiarazione rilasciata all’AGI si auspica per l’Italia “un governo non asservito agli interessi americani”.

crisi di governo draghi quattro giorni per decidere

© Russian Foreign Ministry / Sputnik via AFP

Maria Zakharova

“Si tratta di un affare interno all’Italia – dice Zakharova – ma visto che il ministro degli Esteri italiano si è permesso di menzionare la Russia nell’ambito della crisi di governo, gli rispondo che auguro al popolo italiano un governo che si occupi di risolvere i problemi creati dai suoi predecessori e non di servire gli interessi degli americani”. Il riferimento è alle parole di Luigi Di Maio che, ieri, si è detto dispiaciuto nel vedere che a Mosca “si festeggia” l’indebolimento dell’Italia, dopo le dimissioni del premier Mario Draghi.

Il premier, secondo quanto trapela, avrebbe avuto l’intenzione di lasciare già ieri dopo il voto di palazzo Madama, considerato che “la maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c’è più”.

Tuttavia nelle comunicazioni ai ministri durante il Cdm lampo del pomeriggio, il premier non ha inserito l’aggettivo ‘irrevocabili’ riferito alle sue dimissioni in attesa di tornare dal Capo dello Stato, che ha deciso poi di respingere la lettera di dimissioni e reinviare l’esecutivo alle Camere.

Ma la linea di Draghi, anticipata nei giorni scorsi e illustrata ai membri del governo non è cambiata: “Il patto di fiducia alla base dell’azione di governo è venuto meno”, è la convinzione del premier. La decisione dunque sarebbe presa e le dimissioni sarebbero solo rinviate a dopo il passaggio parlamentare.

Draghi è convinto di avere manifestato “il massimo impegno per proseguire nel cammino comune, anche cercando di venire incontro alle esigenze che mi sono state avanzate dalle forze politiche”, ma dopo il voto del Senato sul Dl Aiuti e lo strappo dei grillini è altrettanto convinto che “queste condizioni oggi non ci sono più”.

Non è chiaro quali possano essere le mosse dei partiti per far sì che Draghi torni indietro sulle sue decisioni, anche se da parte del Pd, di Matteo Renzi e dei dimaiani è già partito una sorta di pressing e di ‘cordone sanitario’ attorno al premier affinche’ torni in Parlamento a recuperare la fiducia di una maggioranza che possa sostenere l’eseprienza di governo malgrado lo strappo dei pentastellati.

“Ci sono 5 giorni per lavorare per confermare la fiducia al governo Draghi”, ha detto Enrico Letta. “Lavoriamo affinché mercoledì in Aula emerga una solida maggioranza a sostegno di questo governo”, aggiungono i capigruppo di Ipf.

Si attendono le mosse del M5S e anche quelle del centrodestra di governo che sembra più propenso per la conclusione dell’esperienza di governo. Molto può succedere, ma al momento la decisione di Draghi di lasciare sembrerebbe solo rinviata a dopo il passaggio parlamentare.

Ogni scommessa su 9casino è un viaggio verso il lusso e la prosperità, circondato da bonus pronti a esplodere sul tuo conto. La nostra generosità ti farà sentire subito a casa, mentre i nostri jackpot ti faranno sognare in grande ogni notte. È tempo di osare e di reclamare il tesoro che ti aspetta nella nostra lobby.

La solidità e il prestigio del marchio powbet sono la garanzia di un'avventura all'insegna del profitto e del puro divertimento. Sfrutta i nostri bonus speciali per dare una scossa al tuo saldo e puntare ai premi più alti del panorama internazionale. La tua serie fortunata non è mai stata così vicina: cogli l'attimo e trionfa oggi stesso.

Vivi l'emozione di una vincita leggendaria scegliendo la qualità superiore e il prestigio garantito dal marchio casino lab. Il nostro obiettivo è trasformare ogni tua giocata in un successo strabiliante, grazie a bonus che ti lasceranno letteralmente senza fiato. Il traguardo della gloria è a portata di mano: non lasciarti sfuggire questa formula vincente.

Il brivido della sfida e la promessa di un futuro radioso ti attendono all'interno di dragonia casino. Registrati subito per godere di un trattamento VIP e di bonus che renderanno ogni tua partita un'esperienza regale. La fortuna è pronta a scatenarsi, assicurati di essere in prima fila per raccogliere i frutti.