AGI – Il presidente del Consiglio Mario Draghi nell’Aula del Senato ha lanciato un vero e proprio guanto di sfida ai partiti. “Siete pronti” a sottoscrivere un nuovo patto di fiducia? La risposta va data agli italiani non a me, l’interrogativo del premier che ha inteso sgombrare il campo da veti e bandierine che fino a ieri sera alcuni partiti della maggioranza, a detta di Draghi, ancora ponevano sul tavolo. Si è aperta ora una fase di riflessione nel Movimento 5 stelle e nei partiti del centrodestra.

I pentastellati sono riuniti con il presidente Giuseppe Conte e sarebbero orientati a strappare. Ma anche nel centrodestra c’è, secondo quanto di apprende, irritazione per i toni duri usati dal premier.

Anche Salvini sta incontrando i suoi. martedì i leader del centrodestra hanno cercato di ottenere da Draghi garanzie sull’agenda di governo ma il presidente del Consiglio ha fatto intendere di voler rispondere al Paese. Sgombrando dal campo – viene riferito – anche la diatriba sulla presenza o meno del Movimento 5 stelle nel perimetro della maggioranza.

“Il problema – riassume un big del centrodestra – è che Draghi tratta noi come i Cinque stelle ma a strappare sono stati loro, non noi”. Pd, Iv e Ipf sono sulla linea del premier senza se e senza ma. Così anche l’ala governista del centrodestra. 

  • 11:55

    Nuovo vertice del centrodestra di governo a Villa Grande

  • 11:51

    Renzi, finisce il teatrino di Conte

    “Draghi ha fatto un discorso per dire se mi date la fiducia arriviamo alla fine, IV Pd e Di Maio ci stanno, Forza Italia e Lega si stanno riunendo e vedremo, i Cinquestelle lasciano il tempo che trovano” ha detto Matteo Renzi “Da qui a stasera si fa chiarezza, il teatrino è finito, se qualcuno vuole andare a elezioni lo dice in Parlamento e non su Twitter o al Papeete. La situazione è seria, per me ci vuole Draghi. Giovedì scorso ho detto che bisognava aumentare la pressione per far restare il presidente del Consiglio, la nostra petizione ha raccolto più di centomila firme, l’onda civica è partita ci sono stati gli appelli dei sindaci e della società civile, sono stati questi appelli che lo hanno portato in Parlamento, Draghi ha rilanciato i suoi punti e adesso si va al varo. Se il patto si fa regge e si va al 2023. Credo che con Conte non si possa andare a elezioni insieme, deve stare quanto più lontano possibile da noi, questo caos lo ha creato lui e credo che anche il Pd si renda conto, se Draghi accetta che Conte sia nella sua maggioranza non rileva, a me interessa che resti premier. Oggi siamo alla parola definitiva. Il tema è come la giustificano: cosa dicono, che non sono d’accoro sul termovalorizzatore?”

  • 11:43

    Lega, totale sintonia e compattezza con Salvini

    Dalla riunione della Lega e’ emersa “totale sintonia e compattezza con il segretario Matteo Salvini” fa sapere il partito.

  • 11:38

    Meloni, solo le autocrazie rivendicano di rappresentare il popolo

    “Sono le autocrazie che rivendicano di rappresentare il popolo senza bisogno di far votare i cittadini, non le democrazie occidentali. Fratelli d’Italia non intende assecondare questa pericolosa deriva” ha detto la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni,  “Decidano gli italiani del proprio futuro, non questo Parlamento delegittimato e impaurito. Elezioni subito”

  • 11:19

    Iniziato al Senato il dibattito sulle comunicazioni di Draghi

    È iniziato nell’Aula del Senato il dibattito sulle comunicazioni rese dal presidente del Consiglio, Mario Draghi. Sono al momento 41 gli iscritti a parlare.

  • 11:13

    Draghi: completare il Pnrr è un atto di serietà

    “Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un’occasione unica per migliorare la nostra crescita di lungo periodo, creare opportunità per i giovani e le donne, sanare le diseguaglianze a partire da quelle tra Nord e Sud” ha detto  Draghi “Entro la fine di quest’anno, dobbiamo raggiungere 55 obiettivi, che ci permetteranno di ricevere una nuova rata da 19 miliardi di euro. Gli obiettivi riguardano temi fondamentali come le infrastrutture digitali, il sostegno al turismo, la creazione di alloggi universitari e borse di ricerca, la lotta al lavoro sommerso. Completare il Pnrr è una questione di serietà verso i nostri cittadini e verso i partner europei. Se non mostriamo di saper spendere questi soldi con efficienza e onestà, sarà impossibile chiedere nuovi strumenti comuni di gestione delle crisi. L’avanzamento del Pnrr richiede la realizzazione dei tanti investimenti che lo compongono. Dalle ferrovie alla banda larga, dagli asili nido alle case di comunità, dobbiamo impegnarci per realizzare tutti i progetti che abbiamo disegnato con il contributo decisivo delle comunità locali. Dobbiamo essere uniti contro la burocrazia inutile, quella che troppo spesso ritarda lo sviluppo del Paese. E dobbiamo assicurarci che gli enti territoriali – a partire dai Comuni – abbiano tutti gli strumenti necessari per superare eventuali problemi di attuazione”, ha osservato.
    “Allo stesso tempo, dobbiamo procedere spediti con le riforme che, insieme agli investimenti, sono il cuore del Pnrr. La riforma del codice degli appalti pubblici intende assicurare la realizzazione in tempi rapidi delle opere pubbliche e il rafforzamento degli strumenti di lotta alla corruzione. Dobbiamo tenere le mafie lontane dal Pnrr. È il modo migliore per onorare la memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e degli uomini e donne delle loro scorte, a trent’anni dalla loro barbara uccisione”, ha concluso.

  • 11:09

    Di Maio: Draghi lungimirante, chi non vota volta le spalle al Paese

    “Il discorso del presidente Draghi è stato ineccepibile, concreto, lungimirante. Adesso non ci sono più scuse: chi non vota la fiducia al governo volta le spalle agli italiani. Adesso non servono giochini, ma occorre agire con grande senso delle istituzioni” ha commentato Luigi Di Maio. 

  • 11:07

    Salvini ascolta i suoi, in contatto con Berlusconi

    “Continua l’ascolto e l’approfondimento di Matteo Salvini, che anche nelle ultime ore ha avuto colloqui con amministratori locali, imprenditori, rappresentanti di categorie professionali e sindacali. Il collegamento con Silvio Berlusconi è costante. In questi minuti, Salvini sta raccogliendo i pareri della Lega dopo l’intervento del presidente Draghi” fa sapere la Lega.

  • 11:03

    Energia: Draghi, batterci per un tetto al prezzo del gas russo

    “L’Italia è un Paese libero e democratico. Davanti a chi vuole provare a sedurci con il suo modello autoritario, dobbiamo rispondere con la forza dei valori europei. L’Unione Europea è la nostra casa e al suo interno dobbiamo portare avanti sfide ambiziose. Dobbiamo continuare a batterci per ottenere un tetto al prezzo del gas russo, che beneficerebbe tutti, e per la riforma del mercato elettrico, che può cominciare da quello domestico anche prima di accordi europei. Queste misure sono essenziali per difendere il potere d’acquisto delle famiglie, per tutelare i livelli di produzione delle imprese. In Europa si discuterà presto anche della riforma delle regole di bilancio e di difesa comune, del superamento del principio dell’unanimità”. Ha detto il premier Mario Draghi nell’Aula del Senato. “In tutti questi campi, l’Italia ha molto da dire con credibilità, spirito costruttivo, e senza alcuna subalternità”, ha osservato. 
     

  • 11:00

    Al Senato breve scambio battute tra Draghi e Giorgetti

    Breve scambio di battute tra Mario Draghi e Giancarlo Giorgetti, al termine delle comunicazioni del premier al Senato. Il presidente del Consiglio e il ministro dello Sviluppo economico – conferma lo staff del leghista – si sono fermati per pochi secondi all’uscita dall’Aula. 

  • 10:55

    Draghi, armare Kiev è il solo modo per difendere l’Ucraina

     “Come promesso nel mio discorso di insediamento, e da voi sostenuto in quest’aula, questo governo si identifica pienamente nell’Unione Europea, nel legame transatlantico. L’Italia deve continuare a essere protagonista in politica estera. La nostra posizione è chiara e forte: nel cuore dell’Unione Europea, nel legame transatlantico. La nostra posizione è chiara e forte nel cuore dell’Ue, del G7, della Nato.Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina in ogni modo, come questo Parlamento ha impegnato il Governo a fare con una risoluzione parlamentare”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nell’Aula del Senato. “Come mi ha ripetuto ieri al telefono il Presidente Zelensky, armare l’Ucraina è il solo modo per permettere agli ucraini di difendersi. Allo stesso tempo, occorre continuare a impegnarci per cercare soluzioni negoziali, a partire dalla crisi del grano. E dobbiamo aumentare gli sforzi per combattere le interferenze da parte della Russia e delle altre autocrazie nella nostra politica, nella nostra società”, ha osservato.

  • 10:52

    Energia: Draghi, accelerare l’installazione di rigassificatori

    “L’Italia deve continuare a ridisegnare la sua politica energetica, come fatto in questi mesi. Il Vertice di questa settimana ad Algeri conferma la nostra assoluta determinazione a diversificare i fornitori, spingere in modo convinto sull’energia rinnovabile. Per farlo, c’è bisogno delle necessarie infrastrutture. Dobbiamo accelerare l’installazione dei rigassificatori – a Piombino e a Ravenna. Non è possibile affermare di volere la sicurezza energetica degli italiani e poi, allo stesso tempo, protestare contro queste infrastrutture. Si tratta di impianti sicuri, essenziali per il nostro fabbisogno energetico, per la tenuta del nostro tessuto produttivo. In particolare, dobbiamo ultimare l’istallazione del rigassificatore di Piombino entro la prossima primavera. EÈ’ una questione di sicurezza nazionale”, ha osservato Draghi. 

  • 10:50

    Draghi, tra gli impegni anche l’autonomia differenziata

     “Ci sono altri impegni che l’esecutivo vuole assumere che riguardano, ad esempio, la riforma del sistema dei medici di base e la discussione per il riconoscimento di forme di autonomia differenziata”.
    Tutto questo richiede un Governo che sia davvero forte e coeso e un Parlamento che lo accompagni con convinzione, nel reciproco rispetto dei ruoli” ha detto Draghi nell’Aula del Senato.

  • 10:35

    Nessun applauso dal M5s e la Lega è rimasta tiepida

    Nessun applauso dai banchi di M5s, al termine del discorso in aula del premier Draghi. Tiepidi anche i senatori leghisti, mentre applausi copiosi sono arrivati dal Pd e Italia viva. Tra i banchi del governo, il più energico a manifestare il proprio assenso al premier è stato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, mentre i ministri pentastellati hanno assunto un atteggiamento composto. 

  • 10:34

    Calenda, siamo con Draghi senza se e senza ma

    “Un grandissimo discorso, tosto e perentorio, senza alcuna concessione ai populismi. Un discorso di verità sullo stato del Paese, sulle sue debolezze e sulle sue potenzialità. Draghi ha messo la politica davanti alle sue responsabilità. Noi siamo con lui, senza se e senza ma” ha scritto il leader di Azione Carlo Calenda su Twitter.

  • 10:24

    Sospesa la seduta in Senato. Il dibattito riprende alle 11

    Terminate le comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi, la presidente del Senato Elisabetta Casellati ha sospeso la seduta dell’Aula per permettere che il discorso del premier sia depositato alla Camera dei deputati. I lavori riprenderanno alle ore 11 con la discussione generale. 

  • 10:23

    Draghi ai senatori: siete pronti a un patto sincero e concreto?

    “Siete pronti a confermare quello sforzo che avete compiuto nei primi mesi, e che poi si è affievolito? Siamo qui, in quest’aula, oggi, a questo punto della discussione, perché e solo perché gli italiani lo hanno chiesto.
    Questa risposta a queste domande non la dovete dare a me, ma la dovete dare a tutti gli italiani”. Con queste parole il premier Mario Draghi ha concluso il suo intervento al Senato.

  • 10:23

    Draghi: no a una fiducia di facciata. Serve un patto serio

    Serve un governo che “sia davvero forte e coeso e un Parlamento che lo accompagni con convinzione, nel reciproco rispetto dei ruoli. All’Italia non serve una fiducia di facciata, che svanisca davanti ai provvedimenti scomodi. Serve un nuovo patto di fiducia, sincero e concreto, come quello che ci ha permesso finora di cambiare in meglio il Paese. I partiti e voi parlamentari – siete pronti a ricostruire questo patto?” ha detto Draghi.

  • 10:14

    Draghi, pressioni su ulteriore indebitamento

    “Le richieste di ulteriore indebitamento si sono fatte più forti proprio quando maggiore era il bisogno di attenzione alla sostenibilità del debito” ha detto il premier ricordando le pressioni sul governo delle ultime settimane. 

  • 10:12

    Applausi in Senato per l'”orgoglio” di Draghi, ma i M5s restano in silenzio

    L’Aula del Senato ha accolto con un lungo applauso la frase del premier Mario Draghi che, ricordando le emergenze affrontate in questi mesi, ha detto: “Mai come in questi momenti sono stato orgoglioso di essere italiano”. Gli unici che non hanno applaudito il premier sono stati i senatori del Movimento 5 stelle.

  • 10:10

    Draghi: si è registrato un progressivo sfarinamento della maggioranza

    “Purtroppo, con il passare dei mesi, a questa domanda di coesione che arrivava dai cittadini le forze politiche hanno opposto un crescente desiderio di distinguo e divisione. Le riforme del Consiglio Superiore della Magistratura, del catasto, delle concessioni balneari hanno mostrato un progressivo sfarinamento della maggioranza sull’agenda di modernizzazione del Paese” ha detto il premier Mario Draghi.

  • 10:09

    Draghi: sono orgoglioso di essere italiano. L’Italia è forte quando è unita

     “Gli italiani hanno sostenuto a loro volta questo miracolo civile, e sono diventati i veri protagonisti delle politiche che di volta in volta mettevamo in campo. Penso al rispetto paziente delle restrizioni per frenare la pandemia, alla straordinaria partecipazione alla campagna di vaccinazione. Penso all’accoglienza spontanea offerta ai profughi ucraini, accolti nelle case e nelle scuole con affetto e solidarietà. Penso al coinvolgimento delle comunità locali al Pnrr, che lo ha reso il più grande progetto di trasformazione dal basso della storia recente”. Così il premier Mario Draghi nelle comunicazioni al Senato. “Mai come in questi momenti sono stato orgoglioso di essere italiano”, ha affermato il premier. “L’Italia è forte quando sa essere unita”, ha osservato.

  • 10:08

    Draghi: abbiamo raggiunto risultati impensabili grazie al Parlamento

     “Con il forte appoggio parlamentare della maggioranza e dell’opposizione, abbiamo reagito con assoluta fermezza all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. La condanna delle atrocità russe e il pieno sostegno all’Ucraina hanno mostrato come l’Italia possa e debba avere un ruolo guida all’interno dell’Unione Europea e del G7. Allo stesso tempo, non abbiamo mai cessato la nostra ricerca della pace – una pace che deve essere accettabile per l’Ucraina, sostenibile, duratura”. Cosi’ il premier Mario Draghi nelle comunicazioni al Senato. “Siamo stati tra i primi a impegnarci perché Russia e Ucraina potessero lavorare insieme per evitare una catastrofe alimentare, e allo stesso tempo aprire uno spiraglio negoziale. I progressi che si sono registrati la settimana scorsa in Turchia sono incoraggianti, e auspichiamo possano essere consolidati” ha aggiunto. “Ci siamo mossi con grande celerita’ per superare l’inaccettabile dipendenza energetica dalla Russia – conseguenza di decenni di scelte miopi e pericolose.

    In pochi mesi, abbiamo ridotto le nostre importazioni di gas russo dal 40% a meno del 25% del totale e intendiamo azzerarle entro un anno e mezzo”, ha sottolineato il presidente del Consiglio.
    “È un risultato che sembrava impensabile, che dà tranquillità per il futuro all’industria e alle famiglie, rafforza la nostra sicurezza nazionale, la nostra credibilità nel mondo. Abbiamo accelerato, con semplificazioni profonde e massicci investimenti, sul fronte delle energie rinnovabili, per difendere l’ambiente, aumentare la nostra indipendenza energetica. E siamo intervenuti con determinazione per proteggere cittadini e imprese dalle conseguenze della crisi energetica, con particolare attenzione ai più deboli.

    Abbiamo stanziato 33 miliardi in poco più di un anno, quasi due punti percentuali di PIL, nonostante i nostri margini di finanza pubblica fossero ristretti. Lo abbiamo potuto fare grazie a una ritrovata credibilita’ collettiva, che ha contenuto l’aumento del costo del debito anche in una fase di rialzo dei tassi d’interesse – ha aggiunto Draghi .

    “Il merito di questi risultati è stato vostro – della vostra disponibilità a mettere da parte le differenze e lavorare per il bene del Paese, con pari dignità, nel rispetto reciproco. La vostra è stata la migliore risposta all’appello dello scorso febbraio del Presidente della Repubblica e alla richiesta di serietà, al bisogno di protezione, alle preoccupazioni per il futuro che arrivano dai cittadini”, ha concluso Draghi.

  • 10:04

    Draghi: un premier non eletto deve avere il massimo sostegno in Aula

    “In questi mesi, l’unità nazionale è stata la miglior garanzia della legittimità democratica di questo esecutivo e della sua efficacia”. Cosi’ il premier Mario Draghi nelle comunicazioni al Senato. “Ritengo che un presidente del Consiglio che non si è mai presentato davanti agli elettori debba avere in Parlamento il sostegno più ampio possibile”, ha sostenuto il premier. “Questo presupposto è ancora più importante in un contesto di emergenza, in cui il Governo deve prendere decisioni che incidono profondamente sulla vita degli italiani. L’amplissimo consenso di cui il Governo ha goduto in Parlamento ha permesso di avere quella ‘tempestività’ nelle decisioni che il presidente della Repubblica aveva richiesto. A lungo le forze della maggioranza – ha notato Draghi – hanno saputo mettere da parte le divisioni e convergere con senso dello Stato e generosità verso interventi rapidi ed efficaci, per il bene di tutti i cittadini”. 

  • 09:54

    Draghi: nelle prossime settimane ulteriori 21 miliardi dal Pnrr

  • 09:53

    Draghi: serve un sostegno ampio, non sono stato eletto

  • 09:52

    Draghi: ho condiviso rinvio a Camere di Mattarella

  • 09:50

    Al via seduta Senato con comunicazioni Draghi

    Sono cominciate, nell’Aula del Senato, le comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi. Al termine dell’intervento del premier ci sarà una sospensione per permettere che il discorso sia depositato alla Camera dei deputati. Le ore di discussione generale, secondo l’ipotesi della capigruppo, dovrebbero essere cinque, con repliche fino alle 16:30. La prima chiama dovrebbe tenersi alle 18:30. 

  • 09:44

    Renzi, penso che finirà bene

     “Penso che finirà bene. Vediamo la tempistica”. Lo ha detto il leader di Italia viva Matteo Renzi, arrivando al Senato per assistere alle comunicazioni del premier Mario Draghi. 

  • 09:40

    Draghi da palazzo Chigi si reca al Senato

    Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha lasciato palazzo Chigi per recarsi al Senato.

  • 09:33

    Conte in Senato, seguirà Draghi dagli uffici del M5s

     Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, è in Senato. L’ex premier seguirà le comunicazioni di Mario Draghi dagli uffici del gruppo pentastellato di Palazzo Madama.

  • 08:58

    Toti, chi si oppone pagherà un prezzo molto alto

    “Comunque vada, questa crisi da drammatica sta diventando ridicola, chi eventualmente si incaricherà di staccare la spina sta facendo male i suoi conti. Perché pagherà un prezzo molto alto”. Lo dice Giovanni Toti al Corriere della Sera. “Nel Paese c’è voglia di stabilitò, di programmazione, di provvedimenti per le famiglie e le imprese con un governo stabile. Questo governo era nato per affrontare l’emergenza pandemica, quella economica e il Pnrr. Ora si è aggiunta la guerra e la crisi energetica: può mai esserci un momento peggiore per staccare la spina al governo? È inspiegabile. Ma se il M5S è rimasto quel partito anti-sistema, arruffapopolo, non ci si possono aspettare comportamenti irresponsabili dalle forze che invece hanno cultura di governo”, aggiunge il governatore ligure. “Comunque finisca, sarà il passaggio per arrivare davvero alla Terza Repubblica: può nascerne un fronte della responsabilità e uno del richiamo della foresta, del populismo, del mero qui e ora”, spiega Toti.

  • Ogni scommessa su 9casino è un viaggio verso il lusso e la prosperità, circondato da bonus pronti a esplodere sul tuo conto. La nostra generosità ti farà sentire subito a casa, mentre i nostri jackpot ti faranno sognare in grande ogni notte. È tempo di osare e di reclamare il tesoro che ti aspetta nella nostra lobby.

    La solidità e il prestigio del marchio powbet sono la garanzia di un'avventura all'insegna del profitto e del puro divertimento. Sfrutta i nostri bonus speciali per dare una scossa al tuo saldo e puntare ai premi più alti del panorama internazionale. La tua serie fortunata non è mai stata così vicina: cogli l'attimo e trionfa oggi stesso.

    Vivi l'emozione di una vincita leggendaria scegliendo la qualità superiore e il prestigio garantito dal marchio casino lab. Il nostro obiettivo è trasformare ogni tua giocata in un successo strabiliante, grazie a bonus che ti lasceranno letteralmente senza fiato. Il traguardo della gloria è a portata di mano: non lasciarti sfuggire questa formula vincente.

    Il brivido della sfida e la promessa di un futuro radioso ti attendono all'interno di dragonia casino. Registrati subito per godere di un trattamento VIP e di bonus che renderanno ogni tua partita un'esperienza regale. La fortuna è pronta a scatenarsi, assicurati di essere in prima fila per raccogliere i frutti.