
AGI – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi, il quale dopo aver riferito in merito alla discussione e al voto di ieri presso il Senato, ha reiterato le dimissioni sue e del Governo da lui presieduto. E’ quanto scritto nel comunicato letto dal Segretario generale della presidenza della Repubblica Ugo Zampetti.
Renzi, il Paese pagherà l’errore, mandiamo a casa populisti
“L’Italia pagherà il conto di questo errore. Lo pagheranno le famiglie, la classe media, le piccole imprese, i lavoratori”. Lo scrive Matteo Renzi in una lettera inviata ai firmatari della petizione ‘Draghi rimanga a palazzo Chigi’, che il leader di Italia viva aveva avviato nei giorni scorsi nel tentativo di evitare la crisi di governo. “Purtroppo non è bastato. L’assurda e surreale crisi di governo voluta dal Movimento 5 Stelle e Giuseppe Conte si e’ conclusa con le dimissioni di Draghi. E nello sfascio ha giocato un ruolo decisivo anche la decisione di Lega e Forza Italia di accordarsi ai grillini: Salvini e Berlusconi sono corresponsabili di questo tragico autogol”, prosegue. Renzi si dice orgolgioso “di aver portato Draghi a Palazzo Chigi mandando a casa Conte un anno e mezzo fa. Credo di aver fatto il bene del mio Paese quando mi sono preso gli insulti di tanti che mi accusavano di essere un irresponsabile”.
Italia al Centro riunisce la direzione nazionale
“Italia al Centro”, il partito guidato da Giovanni Toti, ha convocato per questo pomeriggio la propria direzione nazionale, alla presenza del presidente Toti, del coordinatore nazionale Gaetano Quagliariello, dei parlamentari, dei coordinatori regionali e dei dirigenti membri dell’organismo. All’ordine del giorno, l’organizzazione del partito e l’analisi della situazione politica dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Mario Draghi, al quale “Italia al Centro” aveva rinnovato la propria fiducia nel voto parlamentare.
Draghi alla Camera per incontrare Fico
Il Presidente del Consiglio dimissionario, Mario Draghi, si è recato a Montecitorio per incontrare il Presidente della Camera Roberto Fico.
Conte alla Camera per l’assemblea del gruppo M5s
Il presidente del M5S, Giuseppe Conte, è arrivato alla Camera per l’assemblea del gruppi parlamentare, dopo le dimissioni del premier Mario Draghi.
Mattarella riceverà nel pomeriggio Fico e Casellati
Mattarella, riceverà nel pomeriggio al Palazzo del Quirinale i Presidenti delle Camere. L’articolo 88 della Carta citato dalla nota del Quirinale prevede che “il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse”.
Casellati, a quanto si apprende da fonti parlamentari, salirà al Quirinale alle 16,30, mentre il presidente della Camera Roberto Fico salirà alle 17.
Draghi è rientrato a Palazzo Chigi
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, dopo avere incontrato la Presidente del Senato Casellati a palazzo Giustiniani, è rientrato a palazzo Chigi.
Lo spread corre dopo le dimissioni e sale del 3,7%
Dopo un leggero ripiegamento, lo spread ritorna a quota 241 punti, allo stesso livello dell’apertura di seduta. Si tratta di un balzo di 20 punti rispetto alla chiusura di ieri, ed è dovuto all’incertezza della situazione politica dopo le dimissioni del premier Mario Draghi. Ora anche il tasso di rendimento è in grande ascesa e segna 3,685%, in aumento di oltre 6 punti percentuali. Gli investitori attendono di conoscere i dettagli dello scudo anti-spread che dovrebbe fornire oggi la Bce.
Tajani: Draghi ha scelto il Pd
“Abbiamo chiesto a Draghi di rimanere alla guida del Governo, ma senza il M5S, in sintonia con quanto lui ha deciso di fare salendo al Quirinale per dimettersi dopo che il M5S non aveva votato la fiducia al Governo sul Decreto aiuti. Draghi si è dimesso perché il M5S non gli aveva dato la fiducia, noi abbiamo detto che se uno non dà la fiducia in un momento così complicato vuol dire che è fuori dal governo”. Lo ha detto Antonio Tajani a Rtl 102.5 questa mattina durante la trasmissione “Non stop news”. “Non abbiamo mai chiesto a Draghi di dimettersi. È stata una sua scelta, l’abbiamo sostenuto dicendo: rimani in sella senza i grillini”, ha affermato.
“Ieri siamo rimasti stupiti dalla scelta di Mario Draghi di mettere la fiducia su una risoluzione presentata dal senatore Casini. Noi avevamo detto che non avremmo mai votato un documento diverso del nostro, la scelta è stata quella di sostenere un documento di un senatore del Pd. In quel momento ha scelto il Pd e non una forza che è il centrodestra per andare avanti”, ha concluso.
La Borsa di Milano in pesante calo
Titoli bancari in sofferenza a Milano sulla scorta delle incertezze dello scenario politico italiano e il netto innalzamento dello spread tra i decennali Btp e gli omologhi tedeschi. A pochi minuti dall’apertura delle contrattazioni tutti i titoli bancari registrano pesanti cali con Unicredit che perde il 4,65%, Bper Banca a -4,34%, Fineco a -3,97%. Male anche Intesa a -4,02% e Banca Generali a -3,49%. Peggio solo Poste Italiane che in questo momento registra una perdita di oltre 5 punti percentuali a -5,43%.
