AGI – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i Presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, che è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il decreto di scioglimento sarà consegnato ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti. La data ipotizzata per il voto è il 25 settembre.

  • 19:02

    Letta a Bbc, italiani puniranno chi ha ucciso governo

    “Gli italiani non volevano quello che è successo e sono sicuro che puniranno i partiti che hanno ucciso il governo”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato dalla Bbc.

  • 19:01

    Letta a Bbc, senza Draghi non sicuro sostegno a Kiev

     Sul sostegno all’Ucraina “spero che l’Italia continui in questa direzione, ma non e’ sicuro”. Lo ha detto Enrico Letta intervistato dalla Bbc.
    “Una delle ragioni per cui Draghi ha chiesto la fiducia – ha aggiunto il segretario Pd – è perché alcuni partiti hanno avuto un’attitudine ambigua a quanto sta accadendo, come l’invio delle armi e le sanzioni. Auspico che l’Italia continui con il sostegno e combatterò per questo”. 

  • 18:37

    Mattarella, non c’erano condizioni per continuare

  • 18:35

    Mattarella, dopo il voto del Senato scioglimento Camere inevitabile

    “Lo scioglimento anticipato del Parlamento è sempre l’ultima scelta da compiere, particolarmente se, come in questo periodo, davanti alle Camere vi sono molti importanti adempimenti da portare a compimento nell’interesse del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo aver firmato il decreto di scioglimento delle Camere. “Ma la situazione politica che si e’ determinata ha condotto a questa decisione”, ha aggiunto il presidente.

    “La discussione, il voto e le modalità con cui questo voto è stato espresso ieri al Senato hanno reso evidente il venir meno del sostegno parlamentare al Governo e l’assenza di prospettive per dar vita a una nuova maggioranza. Questa condizione ha reso inevitabile lo scioglimento anticipato delle Camere”, ha aggiunto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

  • 18:33

    Fonti ministeriali, si vota il 25 settembre

     Il Consiglio dei Ministri è ancora in corso. Fonti ministeriali fanno trapelare che la data scelta per le elezioni politiche sarebbe il 25 settembre

  • 18:27

    Mattarella, avanti Pnrr e contrasto a pandemia

    Alle esigenze di contrasto al caro vita “si affianca – con importanza decisiva – quella della attuazione nei tempi concordati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, cui sono condizionati i necessari e consistenti fondi europei di sostegno”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo aver firmato il decreto di scioglimento delle camere. “Ne’ puo’ essere ignorato il dovere di proseguire nell’azione di contrasto alla pandemia, che si manifesta tuttora pericolosamente diffusa”, ha aggiunto Mattarella.
    “Per queste ragioni mi auguro che – pur nell’intensa, e a volte acuta, dialettica della campagna elettorale – vi sia, da parte di tutti, un contributo costruttivo, riguardo agli aspetti che ho indicato; nell’interesse superiore dell’Italia”, conclude il presidente. 

  • 18:05

    Mattarella: Governo ha strumenti per esigenze presenti

    “È noto che il Governo, con lo scioglimento delle Camere e la convocazione di nuove elezioni, incontra limitazioni nella sua attività. Dispone comunque di strumenti per intervenire sulle esigenze presenti e su quelle che si presenteranno nei mesi che intercorrono tra la decisione di oggi e l’insediamento del nuovo Governo che sarà determinato dal voto degli elettori”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo aver firmato il decreto di scioglimento delle Camere.

  • 18:04

    Mattarella, mi aspetto contributo tutto nell’interesse Italia

     “Mi auguro che – pur nell’intensa, e a volte acuta, dialettica della campagna elettorale – vi sia, da parte di tutti, un contributo costruttivo, riguardo agli aspetti che ho indicato; nell’interesse superiore dell’Italia”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo aver firmato il decreto di scioglimento delle Camere.

  • 17:57

    Mattarella, ho ringraziato Draghi per lavoro di 18 mesi

    “Il governo ha presentato le dimissioni. Nel prenderne atto ho ringraziato il presidente Mario Draghi e i ministri per i lavori di questi 18 mesi”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

  • 17:53

    Mattarella: sciolte le Camere, si vota entro 70 giorni da oggi

    “Ho firmato il decreto di scioglimento delle Camere affinché vengano indette nuove elezioni entro il termine di settanta giorni dall’indizione delle nuove elezioni”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo aver firmato il decreto di scioglimento delle Camere.

  • 17:52

    Mattarella ha sciolto le Camere

    Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i Presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, che è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Il decreto di scioglimento sarà consegnato ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti.

  • 17:37

    Draghi è arrivato a Quirinale

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi è arrivato al Quirinale per controfirmare il decreto di scioglimento delle Camere del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

  • 17:03

    Fico al Quirinale da Mattarella

     Il presidente della Camera, Roberto Fico, è appena giunto al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica.

  • 16:58

    Casellati 20 minuti a colloquio al Quirinale

    La presidente del Senato Elsabetta Casellati ha lasciato il Quirinale dopo circa venti minuti di colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

  • 16:23

    Lega, Salvini sta già preparando il futuro governo

    Finita la riunione di Matteo Salvini con ministri e sottosegretari della Lega. Il partito ribadisce che si impegnerà nel governo affinché siano immediatamente rinnovati gli sconti carburante, i sostegni alle famiglie per far fronte al caro bollette e i crediti d’imposta per le aziende. Salvini ha sottolineato che gli atteggiamenti di 5 stelle e Pd hanno causato la fine del governo Draghi. Il leader della Lega ha ringraziato tutti “per il grande lavoro e l’impegno”, esprimendo grande rammarico perché “la follia dei 5Stelle e le provocazioni del Pd hanno portato alle dimissioni di Draghi”. Salvini sta già preparando il futuro governo “per approvare pace fiscale, taglio delle tasse e flat tax, riforma delle pensioni e nuovi Decreti sicurezza”.

  • 14:26

    Gelmini: sono addolorata ma le mie sono scelte politiche, non personali

    “Siamo sempre stati esclusi da qualunque vertice. Derubricare a questioni personali ragioni politiche come le mie e quelle di Renato Brunetta rispetto alla scelta scellerata” di far cadere il governo di Mario Draghi Lo ha detto Mariastella Gelmini a Skytg24. “Sono addolorata per la scelta fatta ma non mi sento più di far parte di un Movimento che ha rinnegato la sua storia”, ha continuato. 

  • 14:00

    Nel gruppo Leu anche Articolo Uno e Sinistra italiana

    Il gruppo di Leu a Montecitorio ha cambiato la propria denominazione in ‘Liberi e uguali – Articolo Uno – Sinistra italiana’. Lo ha annunciato questa mattina all’Assemblea il presidente Roberto Fico.

  • 13:36

    Della Vedova: “M5S è populista; il problema è nel Pd”

    Un’alleanza con il Pd? “Decideremo insieme, ci riuniremo nelle prossime ore. Abbiamo ammonito e cercato di spiegare in ogni modo al Pd che l’alleanza con i 5 Stelle era senza prospettive. Era tutto previsto: i populisti fanno i populisti, non sono stupito di quello che ha fatto il M5S. Il problema è tutto nel campo del Pd. Non so quello che il Pd deciderà di fare, noi nel frattempo abbiamo cominciato a costruire un’alternativa rigorosa alla destra sovranista e populista”. Lo ha detto Benedetto Della Vedova, segretario di +Europa, conversando con i cronisti a margine degli Stati Generali per promuovere la candidatura di Roma ad ospitare Expo 2030. 

  • 13:26

    Di Maio: “Conte e Salvini vogliono destabilizzare il Paese”

    Far cadere il governo Draghi “è stato solo il primo atto di un percorso che vede uniti Conte e Salvini nel cercare di portare l’Italia fuori dalle alleanze storiche, di destabilizzarla da un punto di vista economico”. Lo dice Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, incontrando i cronisti. L’esecutivo, sottolinea, “aveva una chiara posizione internazionale che collocava l’Italia con i suoi alleati storici. E non è un caso che questo governo sia stato buttato giu’ da due forze politiche che strizzano l’occhiolino a Putin”.

  • 13:11

    Tajani, ho detto a Draghi che sosterremo le misure per il Pnrr

    “L’ho ribadito anche oggi a Mario Draghi che noi sosterremo l’azione di governo anche in questa fase di transizione per quanto riguarda le misure necessarie per ottenere i benefici del Pnrr” ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, a ‘Rainews’. 

  • 13:09

    Di Maio, non credo che salveremo il Pnrr

    “Prima si fanno le elezioni meglio è perché almeno cerchiamo di salvare la legge di bilancio, non credo salveremo il Pnrr perché le riforme non si potranno fare, ma allo stesso tempo dobbiamo provare a salvare la legge di Bilancio ed evitare l’esercizio provvisorio” ha detto Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, incontrando i cronisti.

  • 13:01

    Di Maio, da Conte e Salvini un colpo all’agenda di governo

     “Dopo aver assicurato sostegno a Draghi, Conte e Salvini hanno deciso di voler colpire l’agenda riformatrice del governo in un memento in cui stiamo vivendo una situazione inedita dal punto di vista economico, sociale, energetico e per la guerra in Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, incontrando i cronisti fuori Montecitorio.

  • 12:59

    Zelensky “convinto che il supporto del popolo italiano continuerà”

    “Continueremo a lavorare per rafforzare la cooperazione Ucraina-Italia. Sono convinto che il supporto attivo del popolo italiano all’Ucraina continuerà!”. Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, alla luce delle dimissioni del presidente del Consiglio Mario Draghi.

  • 12:48

    Letta, l’unità è stata il valore aggiunto del Pd

    “Fino ad ora l’unità è stata il nostro valore aggiunto e dovrà continuare. Gli organi del partito saranno riuniti. La discussione avvenga in quegli organi e non sui giornali. Decideremo della conformazione della nostra proposta sul progetto, sul programma”. Lo ha detto Enrico Lettaalla segreteria nazionale del Pd. 

  • 12:46

    Salvini, basta con la follia del M5s e i giochini del Pd. Ora al voto

    “Basta con la follia dei 5 stelle e con i giochini di potere del Pd: ora scelgano gli italiani” ha twittato il segretario leghista Matteo Salvini.

  • 12:25

    Economist, Draghi vittima del peggio dei politici italiani

    “All’inizio, Draghi è riuscito a far emergere il meglio dei politici italiani, entusiasmandone molti con il senso del dovere, la disponibilità al compromesso e la convinzione della necessità dell’unità nazionale. Ma dopo soli 17 mesi ora sta cadendo vittima del loro peggio: l’ambizione, il ristretto interesse personale e l’incapacità di capire, o forse di preoccuparsi, che gli eventi nel proprio travagliato Paese hanno sfortunate implicazioni ben oltre i suoi confini”. È il duro giudizio sulla crisi politica italiana dell’Economist, che in un lungo articolo ripercorre genesi e caduta del governo di Mario Draghi.

  • 12:16

    Stasera Consiglio dei Ministri per definire il disbrigo degli affari correnti

    Il Consiglio dei Ministri dovrebbe riunirsi questa sera per definire il perimetro del disbrigo degli affari correnti che attende il Governo dimissionario di Mario Draghi. Il Cdm si aprirà dopo che i Presidenti delle Camere saranno stati ricevuti al Quirinale, ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione sullo scioglimento della diciottesima legislatura.

    Esponenti della maggioranza ipotizzano anche un’approvazione in extremis del ddl concorrenza, stralciando l’articolo 10 sui taxi. Questo per salvagurdare il Pnrr.

  • 12:14

    Fico comunica all’Aula le dimissioni di Draghi

    Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha comunicato all’Aula di aver ricevuto dal presidente del Consiglio una lettera in cui Mario Draghi annuncia di aver reiterato le sue dimissioni al Capo dello Stato. Successivamente Fico ha convocato la conferenza dei capigruppo per le ore 13. La seduta è stata sospesa fino al termine della riunione.

  • 11:44

    Grillo: Conte ha fatto bene, Draghi ci ha fatto del male

    Beppe Grillo ieri ha sentito, secondo quanto si apprende, più volte il presidente M5s Giuseppe Conte. Ma anche altri ‘big’ pentastellati. Il garante nelle sue interlocuzioni, apprende l’AGI, avrebbe appoggiato la scelta del Movimento 5 stelle di non partecipare al voto sulla risoluzione presentata dal senatore Casini.

  • 11:27

    Brunetta lascia Forza Italia

    Renato Brunetta dice addio a Forza Italia. La decisione di non votare la fiducia al governo Draghi, ha convinto il ministro della Pubblica amministrazione a uscire dal partito. “Non sono io che lascio – precisa in una nota – ma è Forza Italia, o meglio quel che ne è rimasto, che ha lasciato se stessa e ha rinnegato la sua storia”. Poi spiega i motivi della decisione: “Non votando la fiducia a Mario Draghi, il mio partito ha deviato dai valori fondanti della sua cultura: l’europeismo, l’atlantismo, il liberalismo, l’economia sociale di mercato, l’equità. I cardini della storia gloriosa del Partito popolare europeo, a cui mi onoro di essere iscritto, integralmente recepiti nell’agenda Draghi e nel pragmatismo visionario del Pnrr”. Brunetta si dice poi “fiero di aver servito l’Italia da ministro di questo Governo”. 

  • 10:52

    Renzi, il Paese pagherà l’errore, mandiamo a casa populisti

    “L’Italia pagherà il conto di questo errore. Lo pagheranno le famiglie, la classe media, le piccole imprese, i lavoratori”. Lo scrive Matteo Renzi in una lettera inviata ai firmatari della petizione ‘Draghi rimanga a palazzo Chigi’, che il leader di Italia viva aveva avviato nei giorni scorsi nel tentativo di evitare la crisi di governo. “Purtroppo non è bastato. L’assurda e surreale crisi di governo voluta dal Movimento 5 Stelle e Giuseppe Conte si e’ conclusa con le dimissioni di Draghi. E nello sfascio ha giocato un ruolo decisivo anche la decisione di Lega e Forza Italia di accordarsi ai grillini: Salvini e Berlusconi sono corresponsabili di questo tragico autogol”, prosegue. Renzi si dice orgolgioso “di aver portato Draghi a Palazzo Chigi mandando a casa Conte un anno e mezzo fa. Credo di aver fatto il bene del mio Paese quando mi sono preso gli insulti di tanti che mi accusavano di essere un irresponsabile”. 

  • 10:42

    Italia al Centro riunisce la direzione nazionale

    “Italia al Centro”, il partito guidato da Giovanni Toti, ha convocato per questo pomeriggio la propria direzione nazionale, alla presenza del presidente Toti, del coordinatore nazionale Gaetano Quagliariello, dei parlamentari, dei coordinatori regionali e dei dirigenti membri dell’organismo. All’ordine del giorno, l’organizzazione del partito e l’analisi della situazione politica dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Mario Draghi, al quale “Italia al Centro” aveva rinnovato la propria fiducia nel voto parlamentare.

  • 10:38

    Draghi alla Camera per incontrare Fico

    Il Presidente del Consiglio dimissionario, Mario Draghi, si è recato a Montecitorio per incontrare il Presidente della Camera Roberto Fico.

  • 10:37

    Conte alla Camera per l’assemblea del gruppo M5s

     Il presidente del M5S, Giuseppe Conte, è arrivato alla Camera per l’assemblea del gruppi parlamentare, dopo le dimissioni del premier Mario Draghi. 

  • 10:36

    Mattarella riceverà nel pomeriggio Fico e Casellati

    Mattarella, riceverà nel pomeriggio al Palazzo del Quirinale i Presidenti delle Camere. L’articolo 88 della Carta citato dalla nota del Quirinale prevede che “il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse”.

    Casellati, a quanto si apprende da fonti parlamentari, salirà al Quirinale alle 16,30, mentre il presidente della Camera Roberto Fico salirà alle 17.

  • 10:33

    Draghi è rientrato a Palazzo Chigi

     Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, dopo avere incontrato la Presidente del Senato Casellati a palazzo Giustiniani, è rientrato a palazzo Chigi.

  • 10:31

    Lo spread corre dopo le dimissioni e sale del 3,7%

    Dopo un leggero ripiegamento, lo spread ritorna a quota 241 punti, allo stesso livello dell’apertura di seduta. Si tratta di un balzo di 20 punti rispetto alla chiusura di ieri, ed è dovuto all’incertezza della situazione politica dopo le dimissioni del premier Mario Draghi. Ora anche il tasso di rendimento è in grande ascesa e segna 3,685%, in aumento di oltre 6 punti percentuali. Gli investitori attendono di conoscere i dettagli dello scudo anti-spread che dovrebbe fornire oggi la Bce.

  • 10:20

    Tajani: Draghi ha scelto il Pd

    “Abbiamo chiesto a Draghi di rimanere alla guida del Governo, ma senza il M5S, in sintonia con quanto lui ha deciso di fare salendo al Quirinale per dimettersi dopo che il M5S non aveva votato la fiducia al Governo sul Decreto aiuti. Draghi si è dimesso perché il M5S non gli aveva dato la fiducia, noi abbiamo detto che se uno non dà la fiducia in un momento così complicato vuol dire che è fuori dal governo”. Lo ha detto Antonio Tajani a Rtl 102.5 questa mattina durante la trasmissione “Non stop news”. “Non abbiamo mai chiesto a Draghi di dimettersi. È stata una sua scelta, l’abbiamo sostenuto dicendo: rimani in sella senza i grillini”, ha affermato.
    “Ieri siamo rimasti stupiti dalla scelta di Mario Draghi di mettere la fiducia su una risoluzione presentata dal senatore Casini. Noi avevamo detto che non avremmo mai votato un documento diverso del nostro, la scelta è stata quella di sostenere un documento di un senatore del Pd. In quel momento ha scelto il Pd e non una forza che è il centrodestra per andare avanti”, ha concluso. 

  • 09:23

    La Borsa di Milano in pesante calo

    Titoli bancari in sofferenza a Milano sulla scorta delle incertezze dello scenario politico italiano e il netto innalzamento dello spread tra i decennali Btp e gli omologhi tedeschi. A pochi minuti dall’apertura delle contrattazioni tutti i titoli bancari registrano pesanti cali con Unicredit che perde il 4,65%, Bper Banca a -4,34%, Fineco a -3,97%. Male anche Intesa a -4,02% e Banca Generali a -3,49%. Peggio solo Poste Italiane che in questo momento registra una perdita di oltre 5 punti percentuali a -5,43%.

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