
AGI – Si è conclusa, dopo circa un’ora a mezza, la riunione tra i leader dei principali partiti del centrodestra: Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. È quanto si legge in una nota congiunta diffusa dai tre partiti. I leader – si legge – si sono confrontati sulle prossime scadenze istituzionali e sulla necessità di avere un governo forte e capace di rispondere alle urgenze del Paese, a partire dall’emergenza dovuta ai costi dell’energia. Sono stati fatti importanti passi avanti in questa direzione – si sottolinea – ed è volontà comune del centrodestra procedere più speditamente possibile lungo la strada per la formazione dell’esecutivo.
Un vertice breve, di poco più di un’ora, per fare il punto in vista delle prossime scadenze, elezione dei presidenti delle Camere ed eventuale formazione di un governo di centrodestra. Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi si sono incontrati nel pomeriggio ad Arcore. E il messaggio della presidente di Fratelli d’Italia al segretario leghista e al presidente di Forza Italia è stato netto.
Se e quando dovessi ricevere dal capo dello Stato Sergio Mattarella l’incarico di formare un governo, io voglio essere pronta subito, e’ stato il ragionamento fatto da Meloni, stando a quanto viene riferito. Le urgenze del Paese sono cosi’ pressanti e le questioni in ballo cosi’ importanti che – ha detto – non possiamo perdere tempo.
I tre leader del centrodestra si sono lasciati con l’impegno di rivedersi nei prossimi giorni. Nel prossimo incontro sarà affrontato il tema delle presidenze delle Camere, che è impellente, vista la scadenza di giovedì, quando si inizierà a votare al Senato. L’incontro di oggi – viene riferito – è stato organizzato velocemente per vedersi e coordinarsi: i leader di FdI, Lega e FI hanno approfittato del fatto si trovavano, per motivi familiari, tutti e tre a Milano.
Berlusconi: “Dalle urne mandato a garantire i principi liberali”
È stato il Cavaliere, parlando in occasione del centenario Partito liberale italiano (Pli), a spiegare che “ora che gli elettori hanno conferito ancora una volta al centrodestra, da noi fondato nel 1994, il compito di guidare il Paese, Forza Italia si è vista attribuire dal voto degli italiani la grande responsabilità di essere garante dei principi liberali nell’attività di governo“. Il leader di forza Italia assicura che “lo faremo con coerenza, nella convinzione che su questi principi vada costruito il futuro del nostro Paese”.
Giorgia Meloni: “A breve volteremo pagina”
La leader di Fratelli d’Italia aveva affidato ai suoi profili social il suo pensiero prima dell’incontro. “Stiamo vivendo un paradosso in cui la sinistra, attualmente al governo, scende in piazza contro ‘le politiche del governo Meloni’ non ancora formato”, ha poi agigunto. “Comprendo la voglia di protestare dopo anni di esecutivi inconcludenti che ci hanno condotto nell’attuale disastrosa situazione, ma il nostro obiettivo sarà restituire futuro, visione e grandezza all’Italia“.
Poco dopo è arrivata una precisazione dell’ufficio stampa di fratelli d’Italia in cui si spiega che “non c’è alcuna relazione tra il post pubblicato questa mattina su Facebook da Giorgia Meloni e la manifestazione della Cgil di oggi a Roma, che a quanto risulta – si sottolinea – non è stata organizzata per protestare contro Meloni”. “Il post del presidente FdI – prosegue la nota – si riferisce, infatti, alle manifestazioni organizzate nei giorni scorsi in varie città italiane, in cui tra le altre cose sono state bruciate in piazza delle immagini della stessa Meloni“.
Il caso Italia-Francia ancora al centro delle polemiche
Non si arresta intanto la polemica per il botta e risposta tra Roma e Parigi dopo le parole della ministra Boone. “L’Italia è una grande nazione, tra i fondatori dell’Unione europea e non ha bisogno di dimostrare niente, né di dare garanzie a nessuno, come ha giustamente rimarcato anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, replicando alle parole della ministra francese per gli Affari Europei, Laurence Boone. Ed è proprio quello che intende Giorgia Meloni quando afferma che con FdI e il centrodestra al governo l’Italia non sarà più disposta a farsi trattare come uno scolaretto“. Le parole che tornano sullo scontro istituzionale sono di Ignazio La Russa.
L’esponente FdI aggiunge anche che “ci dispiace che di fronte a uscite come quella del ministro francese, che costituiscono una mancanza di rispetto verso tutti gli italiani, il Pd e la sinistra non trovino il tempo di spendere una parola”. “Ci saremmo aspettati, almeno in questa occasione, una presa di posizione netta in difesa della nostra nazione. Ma si sa, fosse per loro la capitale d’Italia sarebbe Parigi”, conclude.
