Halloween al Museo, laboratori sold out per il viaggio tra mummie e riti millenari
Una festa di Halloween all’insegna dell’apprendimento, della scoperta giocosa di storie e miti di millenaria tradizione e dei tesori custodite dal Museo Arcos di Benevento. Si è conclusa con un bilancio gratificante ‘Halloween al Museo-Riti, mummie e magie’, la due giorni proposta da Sannio Europa, società in house che gestisce e promuove la Rete museale, nell’ambito delle iniziative di Musei Kids.
Ai laboratori didattico-culturali della due giorni hanno partecipato ottanta bambini. Per l’elevato numero di adesioni, superiore alle attese, è stato necessario aggiungere un turno ulteriore rispetto a quelli programmati.
Venerdì mattina all’iniziativa ha preso parte anche un gruppo di bambini che frequentano la scuola elementare Moscati della città di Benevento.
Un’esplorazione originale nei riti della civiltà dell’Antico Egitto, un approfondimento dedicato al Tribunale di Osiride e al Libro dei Morti, mummie e zucche, per arrivare fino alle radici dei giorni più enigmatici dell’anno. Con Musei Kids i ragazzi hanno potuto così ampliare le conoscenze sulle origini di questo periodo che mescola sacralità e mistero e lasciarsi percorrere da autentici brividi…di cultura.
Quando pensiamo alla festa di Halloween non possaimo fare a meno di immaginarci streghe, zombie, mostri e zucche. Tuttavia, come spesso accade, non tutti conoscono la storia e le origini di una festa che è diventata molto popolare anche in Italia. Halloween, infatti, affonda le sue radici in un passato remoto e nel corso della storia ha subito molte trasformazioni, fino a diventare quello che è oggi.
Alcuni studiosi hanno individuato le origini dell’attuale festa di Halloween nella festa celtica di Semhain, che coincide col il capodanno celtico. I Celti, come altri popoli antichi, misuravano il tempo in base alle stagioni e ai cicli del raccolto, così che Semhain era la festa che segnava la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno e allo stesso tempo l’ultimo raccolto prima dell’inizio della stagione fredda, l’occasione in cui si mettevano da parte le provviste per superare il freddo inverno nordico. Per questo motivo Semhain era la festa più importante per i celti e rappresentava un momento di passaggio, fuori dal tempo. Da questo deriva il carattere mortuario della festa di Semhain, che ritroveremo nel moderno Halloween: in questo momento di mezzo infatti i Celti credevano che la parete che divide il regno dei morti da quello dei vivi si assottigliasse e che i due mondi potessero entrare in comunicazione: i morti potevano tornare nel mondo dei vivi ed entrare in contatto con essi. Per questo motivo la festa di Semhain era anche un momento per onorare i morti.
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