
(ANSA) – ROMA, 26 DIC – E’ di circa 500 milioni di dollari,
la stima dei costi per riparare il gasdotto Nord Stream
danneggiato in un attacco a settembre. Lo riporta il New York
Times, che cita una persona informata sui lavori.
“Nelle ultime settimane, Nord Stream AG, che è di proprietà
di maggioranza di una società controllata dal Cremlino, ha
iniziato a preventivare i costi per riparare il tubo e
ripristinare il flusso di gas, secondo una persona informata sui
lavori che ha parlato a condizione di anonimato perché non era
autorizzato a parlarne pubblicamente”, scrive il giornale
statunitense. “Una stima di riparazione parte da circa 500
milioni di dollari, ha detto questa persona. I consulenti per la
Russia stanno anche studiando per quanto tempo i tubi
danneggiati possono resistere all’esposizione all’acqua salata”.
“Le inchieste – continua il Nyt – sollevano la questione del
perché, se la Russia ha bombardato i propri oleodotti, abbia
avviato il costoso lavoro di riparazione degli stessi”. (ANSA).
