Il sole 24 ore – Maturità 2023, prosegue il ritorno alla normalità iniziato con Patrizio Bianchi. Arriveranno nuove indicazioni sull’orale per renderlo un po’ più interdisciplinare
Maturità 2023 – Due scritti con le tracce decise dal ministero e un colloquio orale un pò più “interdisciplinare”. E l’Invalsi che debutta come requisito d’ammissione all’esame di maturità 2023.
Prosegue il graduale ritorno alla normalità nella scuola. Parlando alla Stampa il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, ha detto che, a giugno 2023, si torna alla normalità, e cioè all’ultimo esame di Stato con le regole pre Covid. Negli anni della pandemia, infatti, come si ricorderà, la maturità è stata fortemente semplificata, ma già con Patrizio Bianchi, lo scorso giugno, si era tornati “vicini” alla normalità, con il ritorno a una prova scritta di italiano, una seconda prova sulle discipline di indirizzo, predisposta dalle singole commissioni d’Esame, e un colloquio.
Ma quindi in che cosa consiste il “nuovo” ritorno alla normalità di cui parla Valditara? Stando alle sue parole, e in attesa che a gennaio/febbraio chiarisca con atti ufficiali le regole per giugno 2023, sostanzialmente in tre passi avanti rispetto alla maturità di Bianchi. La prima, è il ritorno ai due scritti le cui tracce sono decise a livello centrale. Lo scorso giugno pure si è tornati ai due scritti, ma il secondo, sulla materia d’indirizzo, è stato deciso dalle singole commissioni d’esame, composte da tutti membri interni.
