Repubblica – Informativa al Senato di Schillaci: “Un percorso tutt’altro che virtuoso, gestito attraverso una politica sanitaria sbagliata. Convocata per domani l’unità di crisi”
“Un percorso tutt’altro che virtuoso, gestito attraverso una politica sanitaria sbagliata – ha rimarcato Schillaci – Prima condannati ad una dura restrizione delle libertà fondamentali e poi all’esplosione della pandemia a seguito dell’allentamento delle stesse misure restrittive. Una lezione per l’intero pianeta su come non vada mai gestita un’epidemia”.
Secondo il ministro, “in Cina l’argine della vaccinazione contro il Covid non ha funzionato per diversi motivi: poche le vaccinazioni eseguite rispetto al numero totale di cittadini; scarso il livello di protezione conferito dai vaccini utilizzati, che sono stati diversi da quelli usati nei paesi occidentali; ridotto il numero di persone anziane e fragili vaccinate, per di più con poche dosi di richiamo. Nella città di Shanghai, il 62% degli over 60 non è coperto con terza dose eáil 38% nonáè mai stato vaccinato”.
Infine, la strategia di contenimento in Cina “è stata basata quasi esclusivamente sulle misure di restrizione, venendo a mancare una contestuale azione di efficace prevenzione sanitaria come invece è stato fatto nel nostro Paese. La variante Omicron in particolare – ha precisato Schillaci – è fino a poco tempo fa circolata poco in Cina, con una conseguente bassissima immunità ibrida: ciò anche in quanto, a differenza di quanto avvenuto in Europa, una minima parte della popolazione è stata esposta al virus attraverso l’infezione naturale. Per rafforzare il monitoraggio sui potenziali rischi legati alla situazione in Cina ho convocato per domani (30 dicembre) l’unità di crisi come osservatorio del ministero sulla materia”.
