Il sole 24 ore – Così lo studio su Instagram costruisce storie ed emozioni
Anche i professionisti si affacciano su Instagram, social media preferito dai giovani: cosa postare, come scrivere la «bio» e i consigli per video e foto migliori. Le principali differenze con LinkedIn
Si affacciano su Instagram, non senza perplessità, anche gli studi professionali. Social media nato nel 2010, noto per essere stato il luogo di nascita digitale degli influencer, Instagram resta, a oggi, lo spazio ideale per la condivisione di foto e brevi video, strumenti principe di una comunicazione basata sull’immediatezza e sulle emozioni, più che sull’approfondimento.
I professionisti hanno già esplorato a fondo LinkedIn per cercare nuovi collaboratori o persone di staff, per condividere approfondimenti e articoli o per celebrare premi e riconoscimenti. Ora si affacciano su Instagram chiedendosi come vada utilizzata questa piattaforma. Perché l’errore più comune è trattare i due social allo stesso modo, pubblicando gli stessi contenuti.
Semplificando, LinkedIn è un social network nato come un luogo per cercare e offrire lavoro, ed è, in breve tempo, diventato la vetrina ideale soprattutto per professionisti. Il profilo Linkedin, se ben costruito, rappresenta una carta d’identità digitale che ha grandi potenzialità di connessione con colleghi, potenziali target e portatori d’interesse. È frequentato da neolaureati, da senior manager e professionisti anche con qualche decennio di esperienza.
