Tag24 – Crisi di governo cos’è accaduto in Senato e qual è la attuale legge elettorale in Italia? Risponde il prof. Girelli (Unicusano)
Dopo l’estate saremo chiamati a votare per il rinnovo delle Camere del Parlamento: un voto anticipato dovuto alla crisi di governo, che non ha potuto trovare soluzione diversa dallo scioglimento delle Camere ad opera del capo dello Stato.
Il Presidente del Consiglio ha rassegnato le dimissioni in quanto i parlamentari del MoVimento 5 Stelle non hanno partecipato al voto di fiducia in occasione della conversione in legge del decreto legge n. 50/2022, c.d. “decreto aiuti”, nella seduta del Senato del 14 luglio.
Altrettanto coerentemente il Presidente della Repubblica lo ha rinviato alle Camere perché non avrebbe potuto accettare le dimissioni di un Governo che aveva appena ricevuto la fiducia, peraltro con una consistente base parlamentare. La valutazione politica fatta dal Presidente del Consiglio, che lo ha condotto a rassegnare le dimissioni, è ben comprensibile, come lo è parimenti la valutazione più strettamente giuridica fatta dal capo dello Stato.
Mario Draghi si è dunque presentato nuovamente in Senato il 20 luglio per svolgere le sue comunicazioni. All’esito di queste ultime sono state presentate due risoluzioni: la prima proposta dai partiti del “centrodestra di governo” in cui si chiedeva una significativa discontinuità rispetto all’azione di governo ed anche alla compagine stessa della maggioranza; la seconda, a firma del senatore Casini, con cui il Senato approvava le comunicazioni del Presidente del Consiglio.
Il Governo ha posto la questione di fiducia su questa seconda risoluzione.
Il Governo ottiene la fiducia, ma questa volta oltre al Movimento 5 Stelle anche Forza Italia e la Lega non partecipano al voto: la maggioranza di unità nazionale non esiste più.
