Repubblica.it – Francesca Fagnani accanto ad Amadeus e Morandi nella seconda serata del Festival
Il Festival di Sanremo 2023 è ufficialmente entrato nel vivo e, dopo una prima serata in cui è stata Chiara Ferragni la donna del Festival, mercoledì 8 febbraio, a scendere le scale dell’Ariston è stata una romana: si tratta della giornalista Francesca Fagnani, ribattezzata da tutti “la Belva” per il programma omonimo che conduce su Rai2.
In un elegantissimo abito nero firmato Armani Privé, la Fagnani non ha nascosto l’emozione, ma sul palco della 73esima edizione del Festival di Sanremo se l’è cavata egregiamente. Padronanza del palcoscenico, sicurezza, disinvoltura, tempi perfetti, parole che hanno convinto e aperto a riflessioni. Una scelta vincente da parte del direttore artistico Amadeus.
Se Chiara Ferragni ha portato la “Chiara bambina” e i suoi abiti manifesto a sostegno delle donne nella prima serata di kermesse, la Fagnani ha dedicato il suo intervento alle voci dal carcere minorile di Nisida. La scuola è il tema centrale, in particolare i ragazzi che hanno sbagliato e che stanno pagando.
La giornalista romana ha portato sul palco dell’Ariston le parole di quei giovani e le sue riflessioni in merito al carcere, allo Stato, al poter avere una seconda possibilità.
“Non tutte le parole sono uguali e non tutte arrivano con facilità”, esordisce la Fagnani. “Alcune devono superare porte chiuse a tripla mandata”, specifica. Sono le parole dei detenuti del carcere minorile di Nisida, che alla platea dell’Ariston avrebbero voluto dire: “Rubare non è il mestiere mio. L’ho fatto una volta e guarda dove so’ finito”.
Francesca Fagnani: “Lo stato dovrebbe essere più sexy dell’illegalità”
La Fagnani ha raccontato di aver chiesto a dei detenuti adulti che hanno commesso reati gravissimi, cosa cambierebbero della loro vita: “Sarei andato a scuola”, la risposta di quasi tutti. “Perché se nasci in quel quartiere, in quel palazzo, in quella famiglia, è solo tra i banchi di scuola che puoi intravedere una possibilità di una vita alternativa a quella già scritta per te da altri”.
Riferendosi allo Stato la giornalista ha aggiunto: “Lo stato non può esistere solo per l’attività di repressione delle forze di polizia. Lo Stato dovrebbe combattere la dispersione scolastica e la povertà educativa, dovrebbe garantire pari opportunità, è una questione di democrazia, di uguaglianza. Lo stato dovrebbe essere più attraente, più sexy dell’illegalità”. “In Italia la prigione serve solo a punire il colpevole non a recuperare – ha proseguito ancora Francesca Fagnani nel suo monologo – non serve a rieducare, nè tantomeno ad inserire nella società chi entra”, ha detto per poi elencare le condizioni pessime, viste con i suoi occhi, in cui vivono quotidianamente i giovani carcerati.
“Se non faremo in modo che chi esce dal carcere sia migliore di come è entrato, sarà un fallimento per tutti. E se non ci arriviamo per civiltà, umanità e per rispetto dell’articolo 27 della Costituzione, arriviamoci per egoismo. Conviene a tutti che quel rapinatore, quello spacciatore, una volta fuori cambi mestiere”, ha concluso Francesca Fagnani nella seconda serata di Sanremo 2023.
Chi è Francesca Fagnani
Francesca Fagnani è una giornalista e conduttrice del programma “Belve” prima in onda su Nove e dal 2021 su Rai2. E’ nata a Roma il 25 novembre 1978. E’ nel 2001, quando si trova a New York durante l’attacco alle Torri Gemelle, che nasce in lei il desiderio di fare del giornalismo il suo lavoro. Nel corso della sua carriera ha lavorato accanto a importanti nomi del giornalismo italiano come Michele Santoro e Giovanni Minoli. Dal 2013 è sentimentalmente legata ad Enrico Mentana, i due non hanno figli. La giornalista romana ha un cagnolino, un Cavalier King di nome Nina.
