VF – È morto Andrea Spinelli, da anni camminava contro il cancro
Cinquantenne di origine catanese aveva scoperto il tumore al pancreas. Aveva scritto libri sulla vita con il cancro. Da anni camminava per l’Italia come Forrest Gump
Il paragone con Forrest Gump era arrivato quasi subito quando Andrea Spinelli aveva cominciato il suo cammino attraverso l’Italia. Lo aveva intrapreso quando, ormai dieci anni fa, aveva avuto la diagnosi: un tumore al pancreas. Da allora aveva attraversato l’Italia in cammino. Andrea Spinelli è morto la mattina del 30 marzo all’Hospice del Centro di riferimento oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone.
Aveva 50 anni. Al momento della diagnosi gli avevano dato pochi mesi di vita. Sono passati dieci anni raccontati in una serie di libri: Se cammino, vivo, Il caminante, Camminatore, pellegrino e viandante. Raccontava che il movimento lo aveva aiutato a tenere sotto controllo la malattia. Aveva attraversato a piedi l’Italia e altre nazioni europee. Tutto è nelle sue pagine social.
Dopo la diagnosi, il 18 ottobre 2013, sono venuti i mesi della chemioterapia e quelli del cammino. Catanese di origine ma friulano d’adozione, aveva superato i 15 milioni di passi solo nei primi cinque anni. Negli ultimi mesi era stati ricoverato, ma non aveva smesso di comunicare attraverso i social. «Un mese di Hospice e sono ancora qua a ringraziare chi si sta occupando di me. Molto probabilmente non riuscirò più a camminare, ma con la mente desidero ancora fare qualche passo, non perderò mai la speranza. Con serenità, buona vita».
Dopo la diagnosi, il 18 ottobre 2013, sono venuti i mesi della chemioterapia e quelli del cammino. Catanese di origine ma friulano d’adozione, aveva superato i 15 milioni di passi solo nei primi cinque anni. Negli ultimi mesi era stati ricoverato, ma non aveva smesso di comunicare attraverso i social. «Un mese di Hospice e sono ancora qua a ringraziare chi si sta occupando di me. Molto probabilmente non riuscirò più a camminare, ma con la mente desidero ancora fare qualche passo, non perderò mai la speranza. Con serenità, buona vita».
