
(ANSA) – MANAGUA, 08 APR – In Nicaragua, il governo di Daniel
Ortega quest’anno ha proibito lo svolgimento di 3.176
processioni durante la Settimana Santa: è quanto rivela al
portale Infobae la ricercatrice Martha Patricia Molina, che ha
ottenuto il calcolo moltiplicando le 397 parrocchie esistenti
nel Paese per le otto processioni che ciascuna svolge
tradizionalmente durante questa settimana.
Molina ha ricordato che, con il divieto delle processioni
religiose, il regime nicaraguense viola l’articolo 29 della
Costituzione, la quale stabilisce che “ogni persona ha diritto
alla libertà di coscienza, di pensiero e di libertà o meno di
professare una religione. Nessuno può essere soggetto a misure
coercitive che possano ledere tali diritti”.
Sebbene né il governo, né la polizia, né l’alta gerarchia
cattolica abbiano formalmente notificato la sospensione delle
processioni in tutto il Paese in questa Settimana Santa,
separatamente e in momenti diversi, diverse parrocchie del
Nicaragua hanno informato i propri parrocchiani della
sospensione quest’anno delle tradizionali attività religiose che
si svolgono nelle strade. Una situazione “scandalosa e inaudita”
secondo il sacerdote esiliato Edwin Román. (ANSA).
