Cher si racconta in un’ intervista.

La cantante-attrice Cher si racconta in un’intervista rilasciata da “Vanity Fair“.

Parla come una vera femminista.
«Mi sento molto più femminista adesso di quando ero giovane: in questi ultimi anni c’è stata un’erosione dei nostri diritti».

Da bambina ha avuto buoni esempi femminili?
«Mia madre, le sue amiche, mia sorella. Gli uomini andavano e venivano, ma le donne c’erano sempre l’una per l’altra».

Sua madre ha 86 anni: oltre che ancora bellissima ha l’aria di una donna molto tosta.
«Lo è sempre stata, anche se non ha avuto una vita facile. A me ha insegnato l’indipendenza, una qualità che quando stavo con Sonny avevo un po’ perduto».

Che marito era Sonny?
«Un siciliano vecchia maniera. Perfetto come collega, pessimo come compagno. Mi ha fatto crescere come artista, ma mi ha bloccata come donna. A 28 anni, quando ci siamo lasciati, avevo la maturità di una sedicenne».

Dopo il successo come cantante, a 36 anni ha deciso di fare l’attrice. Un bel rischio.
«Ho solo questa vita e penso sia importante realizzare i sogni, a ogni età».

Anche ora ha dei sogni da realizzare?
«Ho finito una sceneggiatura. E poi c’è il disco: vorrei promuoverlo con un tour».

Lei che figlia è stata?
«Non particolarmente ribelle: non mi drogavo, non fumavo, non andavo coi ragazzi. Però facevo cose spericolate. Una volta sono scappata a cavallo. A 13 anni ho preso in prestito una macchina e sono finita in prigione una notte. Un’altra volta sono fuggita in bicicletta. Tutto quello che volevo era un paio di ruote con cui andare lontano».

A scuola come andava?
«Sono stata sospesa perché non ho voluto togliere gli occhiali da sole in classe: avevo appena visto Colazione da Tiffany».

Come madre come è stata?
«Avrei potuto essere una madre migliore se non avessi avuto la carriera. Come ogni donna che lavora, per quanto ti sforzi di fare tutto, qualcosa devi sacrificarlo e quel qualcosa finisce per essere il tempo che passi con i tuoi figli».

Com’è il rapporto con Chaz dopo la transizione da donna a uomo?
«Bellissimo. È stato a lungo difficile perché lui era depresso, ma ora sta bene».

Pensa di aver fatto tutto il possibile per aiutarlo in una scelta così difficile?
«Per anni ho fatto finta di non sapere. Era mia figlia, non volevo che soffrisse. Quando mi ha detto che voleva cambiare sesso le ho risposto che l’avrei sostenuta, per me non c’era problema. Poi, iniziato il processo, le cose sono state più complicate. Non nego che vederla cambiare in quel modo è stato spaventoso, davvero spaventoso».

Come è riuscita ad accettare la sua transizione?
«Cercando di mettermi nei suoi panni. Io amo essere donna: se domani mi svegliassi nel corpo di un uomo potrei impazzire, farei di tutto per cambiare».

Che cosa le mancherebbe dell’essere donna?
«Tutto, anche le cose futili, come farmi la manicure e il parrucchiere. Anzi, soprattutto quelle».

Su di lei circolano decine di leggende. La più stupida?
«Quando scrissero che Elvis Presley era vivo e mi pagava gli alimenti».

Nell’82 lei disse che le priorità della sua vita erano: lavoro, figli e uomini. È ancora questo l’ordine?
«Il lavoro è sempre stata la mia priorità: mi sono ritrovata da sola con due bambini e dovevo mantenerli. La gente dimentica che anche le pop star hanno bisogno di soldi. Quando mi sono separata da Sonny ho dovuto dargli 2 milioni di dollari in contanti per liberarmi professionalmente da lui».

E gli uomini?
«Sono come il dessert: se ne può fare a meno, ma quando ci sono è una delizia».

In questo momento si sta deliziando con qualcuno?
«No. Sono in pausa. L’altra cosa che ho capito con l’età è che un uomo va bene anche ogni tanto, non tutti i giorni».

Quindi, nel caso, ognuno a casa sua?
«Da giovane vedevo i film dove i ricchi avevano due camere da letto e pensavo che fosse poco romantico. Adesso è la condizione vincolante».

Io da piccola identificavo la ricchezza con l’avere due bagni.
«Esatto! La prima casa che ho comprato era di Tony Curtis. La camera da letto aveva due bagni e due spogliatoi. Quando a vidi mi dissi: Cher, ce l’hai fatta».

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