Gigi Hadid parla delle violenze di Hamas.
Gigi Hadid si è espressa sulla situazione tra Israele e Palestina. Ecco quanto riportato da “Vanity Fair“:”
Il conflitto israelo-palestinese scuote animi e coscienze, anche quelli di chi è lontano e che in questa terra ha radici, amici e familiari. Tra le prime a prendere posizione, la modella Gigi Hadid, palestinese per parte di padre e fiera delle sue origini, pur condannando Hamas.
E questa è la differenza che spesso si dimentica, specie quando il conflitto vive i suoi picchi più violenti. «I miei pensieri vanno a tutte le persone colpite da questa tragedia ingiustificabile e a tutte le persone che ogni giorno perdono vite innocenti a causa di questo conflitto, troppe delle quali sono bambini», ha scritto la modella su Instagram. «Provo profonda empatia e dolore per la lotta palestinese e la vita sotto occupazione. Sento anche responsabilità nei confronti dei miei amici ebrei: anche se ho sogni e speranze per i palestinesi nessuno di questi include il danno a una persona ebrea». E ancora: «Terrorizzare persone innocenti non fa alcun bene al movimento per la Palestina libera. L’idea che ciò accada ha alimentato un ciclo doloroso e devastante di ritorsioni ( di cui nessun civile innocente, palestinese o israeliano, merita di essere una vittima) e aiuta a perpetrare la falsa idea che essere filo palestinesi equivalga ad essere antisemiti».
Parole che la modella sa non essere sufficienti a curare certe ferite. «Se stai soffrendo, mentre condivido oggi le mie condoglianze ai miei cari, sia palestinesi che ebrei, ti mando il mio amore e la mia forza, chiunque e ovunque tu sia. Ci sono molti sentimenti complessi, personali e validi, ma ogni essere umano merita diritti fondamentali, cure e sicurezza, indipendentemente dalla sua nazionalità, religione, etnia o luogo di nascita».
Nessuna possibilità di replica. Gigi Hadid conosce bene i meccanismi dei social e ha bloccato l’opzione dei commenti. Errore che invece ha commesso la modella israeliana Bar Refaeli condividendo il dolore per i bambini morti in questi quattro giorni di scontri. E sotto il suo post si è scatenato l’odio che queste terre già conoscono bene, senza bisogno che ci si mettano anche gli hater.”
