Chiara Ferragni

Fedez attacca la Meloni e la Regione Lombardia.

Fedez difende la moglie Chiara Ferragni ed attacca il Presidente del Consiglio e la Regione Lombardia. Ecco quanto riportato da “Vanity Fair“:”

Per Chiara Ferragni non è ancora finita: dopo la polemica sul pandoro Balocco, parte quella sull’operazione uova di Pasqua. Ne ha parlato Selvaggia Lucarelli sul Fatto Quotidiano: secondo la giornalista, nel 2021 e nel 2022 l’influencer avrebbe promosso una sponsorizzazione per molti aspetti simile a quella del pandoro Balocco.

«Le uova di Pasqua Chiara Ferragni x Dolci Preziosi sosterranno il progetto benefico I Bambini delle Fate (un’associazione che attiva progetti di inclusione sociale per bambini e ragazzi con autismo ndr)», era scritto sul sito Blonde Salad. Secondo il Fatto Quotidiano, però, solo l’azienda – nella misura di 36 mila euro in due anni – si sarebbe occupata della donazione, mentre l’influencer non avrebbe versato nulla, ma avrebbe incassato in due anni circa 1,2 milioni di euro (500 mila euro nel 2021 e 700 mila nel 2022) da Dolci Preziosi come cachet per la cessione della propria immagine. Come nel caso dell’operazione pandoro, non ci sarebbe alcuna correlazione fra le vendite del prodotto e l’entità della donazione, a differenza di quanto avrebbe lasciato intendere la comunicazione di Chiara Ferragni.

Fedez e l’ospedale

Intanto, anche il marito, Fedez, è entrato in una querelle con la Regione Lombardia. Per rispondere alle accuse della premier Giorgia Meloni contro l’influencer (dopo aver già risposto direttamente), il rapper ha voluto ricordare che, durante la pandemia, «abbiamo fatto una raccolta fondi da 4 milioni di euro e abbiamo costruito una terapia intensiva da 150 posti letto in 10 giorni che ha permesso di salvare centinaia di vite. Al governo e alla Regione Lombardia sono serviti 10 milioni di euro per costruirne una dopo mesi».

Presto, però, è arrivata la replica di Fondazione Fiera (che ha dato gli spazi per realizzare l’Ospedale in Fiera a Milano) e Regione Lombardia: «Pur condividendo l’unità di intenti e apprezzando il contributo che tutti hanno dato in quella difficile fase con diverse iniziative riteniamo doveroso fare chiarezza rispetto alle provocazioni e alle inesattezze espresse con veemenza da Fedez», fa sapere Fiera Milano. «L’ospedale in Fiera è nato per iniziativa di Fondazione Fiera Milano, è stato interamente finanziato insieme a centinaia di persone e migliaia di benefattori, da importanti nomi dell’economia italiana a Pietro, tredici anni, che decise di devolvere la propria paghetta. Non un euro pubblico è stato utilizzato».

Poco dopo, anche la Regione Lombardia ha voluto fare una precisazione: «I posti letto di terapia intensiva che sono stati ricavati nella struttura realizzata grazie alle donazioni raccolte da Fedez e Ferragni erano 14 e non 150. All’ospedale in Fiera, invece, grazie alle donazioni di oltre 6 mila donatori privati, anche semplici cittadini, si è potuto realizzare un vero reparto di terapia intensiva con 157 posti letto, che ha potuto ricoverare e curare 538 pazienti».

Di tutta risposta, Fedez ha postato su Instagram un video del 23 marzo 2020 con le immagini della nuova terapia intensiva, e il commento: «Quando il signor Fontana (presidente di Regione) mi chiamava per ringraziarmi dell’aiuto durante la pandemia».

«Ovviamente attacchi Giorgia Meloni e Regione Lombardia risponde» ha detto ancora il rapper che ha poi aggiunto: «preso dalla frenesia, ho sbagliato più dati: intendevo dire che abbiamo curato più di 150 persone, con un trapianto di polmoni di un ragazzino minorenne, e ho detto che l’ospedale della Fiera era costato dieci milioni. Mi sbagliavo anche lì, perché ne è costati 21 e non è entrato in funzione in maniera tempestiva per diretta ammissione dell’allora assessore alla Sanità Giulio Gallera».

Il cantante ha condiviso con i follower anche un messaggio vocale ricevuto da Alberto Zangrillo, primario dell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione generale, cardio-toraco-vascolare del San Raffaele.

Il ministero della Cultura

In un’altra storia Instagram ha detto: «Durante la pandemia c’è stata una categoria, che erano i lavoratori dello spettacolo, completamente abbandonata dallo Stato. Il Mibact aveva raccolto in un anno mezzo milione di euro; io da solo, chiuso dieci giorni in casa, giorno e notte, ho raccolto tre milioni di euro, in un anno sette milioni, che ho distribuito insieme a Cesvi». Anche in questo caso c’è stata la replica da parte del Ministero: «In merito alle dichiarazioni del cantante Fedez, la Direzione generale Spettacolo del MiC precisa che, nel triennio pandemico 2020/2022 sono stati complessivamente erogati, a favore del settore, oltre 95 milioni di euro direttamente ai lavoratori e più di 260 milioni alle imprese per un totale complessivo superiore ai 355 milioni di euro».

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