E alla fine, a casa Levi D’Ancona-Brunetti, arriva il silenzio. Ci sono solo Francesca e la figlia Anna, un anno e mezzo. Alle 9 sono uscite di casa Lina, 5 anni, e Dedde, 3. Prima ancora, alle 8.10, Paolo, 9 anni, Silvia, 8, Maria, quasi 7. Sei figli in scala. Oggi era già stato a casa di Francesca, a Firenze – foto | video
FAMIGLIA SOCIAL – I figli erano cinque, Anna era ancora nella pancia e Francesca e il marito Alessio avevano detto qualcosa come: «Chi lo sa, magari faremo altri figli…». Sembrava una risposta scherzosa, invece Francesca ne aspetta altri due, due gemelle. La pancia si inizia a vedere, per il resto lei è magrissima, incredibile con sei gravidanze alle spalle.
Francesca, 38 anni, è in controtendenza come numero dei figli, ma assolutamente in tendenza come uso dei social. Ha una pagina Instagram con oltre 100 mila follower e il video in cui racconta di essere in attesa di due gemelli ha ricevuto 3.739 commenti. A volte, numeri così non li fa neppure Chiara Ferragni con i suoi video con Leo e Vitto.
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IL TRAN TRAN QUOTIDIANO – Ed eccola, dunque, senza trucco, vestita nel più semplice dei modi – ma con il cellulare nella tasca dei jeans – a spiegare perché abbia scelto di far nascere (per gli haters “sfornare”) due figli in più: «Per me è molto bello vedere i bambini che crescono, il rapporto che hanno tra di loro. E sì, anche vedere la pancia che cresce, per poi accogliere un nuovo membro nella famiglia».
È evidente che Francesca è ottimista di natura. Alla domanda se senta il peso del futuro di tutti questi figli risponde quieta: «Nessun peso, certo mi sento responsabile». E non ha timori per la loro adolescenza, periodo per definizione turbolento?
«Ci penserò se e quando dovesse diventare un problema». Adesso trova che la difficoltà principale sia quella di trasportare i figli da un punto all’altro della città. Perché loro quieti mai: «Paolo due volte alla settimana ha atletica, una volta chitarra; Silvia due volte alla settimana ginnastica artistica; Maria tre volte alla settimana nuoto sicronizzato. In più c’è catechismo e scout per i più grandi».
UNA FAMIGLIA ALLE SPALLE – Ci sarebbe da perdersi anche solo a sentire snocciolare tutte queste attività ma il team D’Ancona-Brunetti funziona benissimo. Il marito porta i figli a scuola, la nonna materna quasi sempre alle attività sportive. «Certo», chiarisce Francesca, «ho la fortuna di avere alle spalle una famiglia che mi ha aiutato e mi aiuta, e una casa con giardino di proprietà, però non che noi viviamo nel lusso o vestiamo griffato. In casa non si fanno capricci, tutti mangiano lo stesso cibo e i vestiti dei grandi spesso vanno ai più piccoli».
Altro trucco: al mattino i bambini si vestono da soli e si preparano la cartella, mentre la mamma dorme ancora, fino alle 8. I grandi hanno imparato a essere indipendenti e se vogliono − Francesca ci tiene a precisarlo − si prendono cura dei più piccoli. Sia Francesca che Alessio hanno un lavoro (lei maestra, lui bancario), ora faranno un mutuo per comprare una casa più grande e servirà una macchina da dieci posti. Dovranno prendere la patente ad hoc.
Questa è la parte rose e fiori, in una casa piena di confusione (nei video Francesca cerca di mostrarla ordinata), foto della famiglia ovunque, un cane, Alba, i bambini che la sera fanno le acrobazie ovunque circondati da lucine natalizie.
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CI SONO TRE MA – Però c’è un «ma». Anzi, tre, a cui Francesca risponde apparentemente serena. Riguardano le critiche che le arrivano sul suo profilo. Critica uno: perché fare figli in continuazione? «Una nascita in più dovrebbe solo essere una bella notizia per tutti. E, poi, chi decide quale sia il numero di figli giusto?», osserva lei. Confessa che ha sempre voluto una famiglia, ma quando si è sposata non pensava a una così numerosa.
Critica due: i bambini sono sempre in video e lei è diventata così famosa da essere chiamata per molte pubblicità. Ribatte: « I bambini si divertono, per loro è solo un gioco. E se non vogliono apparire me lo dicono. La pubblicità è un aiuto per il bilancio di casa ma il mio profilo è nato per condividere esperienze con le altre mamme. Non per insegnare come risparmiare».
Critica tre: come maestra, a scuola, essendo sempre in maternità, non va. «In Italia è stata una conquista avere la maternità. Si parla tanto di diritti delle donne e poi? Sono andata a lavorare a 23 anni, ho fatto la gavetta mentre magari altre ragazze vivevano in famiglia. Ora mi limito a usufruire di un diritto».
DOMANDONA: “ALTRI FIGLI?” – E arriviamo ad Alessio, 42 anni. Lui appare più modaiolo, la sua passione è la mountain bike. Se gli si domanda quanto gli pesi fare il papà di sei figli quando molti coetanei sono al primo, ribatte «il primo è arrivato a 32 anni quindi “da grande”». Lui cerca di coinvolgere tutti nella sua passione, ma in famiglia non mancano, anche se “affollate”, le vacanze al mare («abbiamo provato anche in tenda, in barca a vela, in crociera») , i fine settimana fuoriporta, le uscite al ristorante («al solito ci prendono sempre, in altri posti senza prenotazione è difficile»).
E veniamo alla domanda con la D maiuscola, posta separatamente in modo che non si influenzino: vorranno altri figli? Alessio:«Direi che potremmo fermarci». Francesca: «La gravidanza gemellare, inattesa, non è una passeggiata. Mi fermo qui». Lo faranno davvero?
Intanto, alle 20.45, la famiglia è riunita. Maria è appena tornata dal nuoto sincronizzato, i capelli sono bagnati e Franscesca la obbliga ad asciugarli, gli altri bambini guardano i cartoni animati, Anna strilla, Francesca prepara la cena, Alessio si sta cambiando con i rimbrotti di Francesca perché è tornato tardi con la spesa per la cena.
Sarà banale, ma tutto questo assomiglia molto ai piccoli attimi di felicità.
Lavinia Capritti
