L’Australian Open 2024 è il primo torneo del Grande Slam che anima l’anno del tennis internazionale.
Si gioca annualmente a Melbourne, grossomodo tra la terza e la quarta settimana del mese di gennaio. In questo 2024, si tiene tra il 14 e il 28 gennaio, giorno della finalissima. La sua fondazione risale al lontano 1905 e si è giunti quest’anno alla 112esima edizione. Il format è quasi sempre rimasto identico, a cambiare sono state le date e soprattutto le superfici di gioco. Dal 1987, la data degli Australian Open è sempre rimasta in gennaio, nonostante le perplessità portate avanti da illustri atleti come Roger Federer e Rafael Nadal. La ragione è presto detta: il torneo, ritenuto uno dei maggiori al mondo insieme a Wimbledon, Roland Garros e US Open, si disputa a ridosso dello stop invernale, con i tennisti non al meglio della forma fisica. L’interesse internazionale verso questo primo grande torneo stagionale resta però elevatissimo e lo dimostra un montepremi in crescendo in queste ultime annate, quadruplicato rispetto alle edizioni del 2005. Il campione, infatti, potrà raggiungere la cifra record di quasi 2 milioni di euro: si ferma a poco oltre il milione il finalista perdente.
Prendendo in esame il tabellone del torneo, il principale favorito per questa edizione sembra essere Novak Djokovic, davanti a Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Dalle quote sull’Australian Open si vede poi che non mancano le chance per Daniil Medvedev, mentre appaiono difficili gli exploit di Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev. Certamente spicca la presenza dell’altoatesino nella griglia degli indiziati per la vittoria: sarebbe la consacrazione definitiva dopo la vittoria conquistata da trascinatore nella Coppa Davis sul finire del 2023. Sarà in Australia anche Matteo Berrettini, uscito dalla top100 del ranking mondiale dopo una stagione disastrosa a causa degli infortuni: l’obiettivo è quello di partire al meglio per arrivare nella miglior condizione possibile per i tornei sull’erba, vera specialità del tennista romano.
Più di qualche interrogativo desta l’attuale condizione di Djokovic: pur rimanendo al primo posto del ranking ATP, il serbo è apparso tutt’altro che in ottima condizione nelle prime uscite stagionali. Nello specifico, il riferimento va al ko contro Alex De Minaur nella United Cup (6-4, 6-4), sconfitta arrivata dopo 43 vittorie consecutive nel continente australiano. L’attuale numero uno al mondo ha lamentato un problema al polso per tutta la durata dell’incontro, che già era sorto sul finire del 2023. L’atleta parte in ogni caso favorito in quanto detentore del trofeo, ma già dopo il primo incontro tutto potrebbe cambiare. Certamente non sarà ai blocchi di partenza del torneo Nadal, ko per uno strappo muscolare. Il tennista maiorchino è rientrato sui campi di gioco a Brisbane ed è arrivato fino ai quarti di finale della competizione, poi eliminato da Jordan Thompson. Lo spagnolo era fuori dai giochi da circa un anno e si è trattato di un buon test per riprendere confidenza con il ritmo delle partite. In molti, infatti, dubitavano riguardo un suo effettivo rientro in campo, anche perché la carta d’identità segna ormai 37 anni.
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