Il Bologna presenta il suo nuovo attaccante.
Il nuovo attaccante del Bologna Santiago Castro, argentino prelevato in inverno dal Velez, ha parlato nella conferenza stampa di presentazione:
“Seguo il Bologna da tanto, anche se cambia molto vederlo dal vivo o in televisione. E’ stato molto impressionante vedere la partita al Dall’Ara, sia dal punto di vista dei tifosi che dello stadio. La gente mi ha accolto benissimo e sono molto contento di questo avvio”.
CONVOCAZIONE – “Dopo il Prelimpico ho continuato ad allenarmi in Argentina e sto bene. Non penso alla convocazione, ma solamente a fare bene in allenamento. Il gruppo squadra e l’allenatore mi hanno accolto davvero molto bene e l’impressione che ho avuto è che questa è una famiglia”.
PRIMI CONTATTI – “Ho saputo dell’interessamento alla fine di novembre, tramite il mio agente. Fin da quando ho saputo di questi contatti ho manifestato la volontà di venire qui e Di Vaio è stato fondamentale in questa trattativa”.
CARATTERISTICHE – “Sono una punta centrale, un giocatore potente… Credo di avere sempre cose da migliorare, se non fosse così non potrei crescere ancora. Ascolto i consigli che mi possono aiutare a colmare i miei limiti”.
MODELLO – “Lautaro gioca in Serie A ed è sicuramente uno di quelli da cui prendo più riferimento, anche per la forma fisica. E’ il giocatore a cui mi ispiro di più”.
POSSIBILITA’ NAZIONALE – “Io lotto prevalentemente con me stesso. Quando gli altri attaccanti segnano sono comunque contento, ma io penso sempre a migliorarmi e ad aiutare la squadra”.
ORIGINI – “Io vengo da Buenos Aires, dal quartiere di San Martin. Mio papà mi ha da subito trasmesso la passione del pallone e quando gioco gioco per lui e per la mia famiglia, che mi ha aiutato a superare anche i momenti più difficili. La vittoria del mondiale l’ho festeggiata con amici e famiglia ma il giorno dopo avevo allenamento…”
ZIRKZEE – “Joshua è un giocatore molto completo, è un giocatore che gioca molto bene spalle alla porta, con i piedi, che fa grande pressione nella fase di non possesso, e che lavora per la squadra. Mi ha impressionato subito”.
SOPRANNOMI – “Toto, nome che mi hanno dato famiglia e amici, e che si avvicina a ‘Toro’ come Lautaro“.
