La nonna di Giulia, Carla Gatto, presente alla prima udienza, mentre l’assassino confesso ha scelto di non comparire
L’assenza di Filippo Turetta, reo confesso dell’omicidio di Giulia Cecchettin, ha segnato l’inizio del processo. La nonna della giovane vittima, Carla Gatto, presente in aula, ha espresso il suo dolore e la sua incredulità per la scelta di Turetta di non affrontare i familiari. Il padre di Giulia, Gino Cecchettin, si è costituito parte civile, chiedendo un risarcimento milionario. L’avvocato di Turetta ha giustificato l’assenza del suo assistito con la sofferenza per il reato commesso. Il procuratore capo di Venezia ha invitato a non strumentalizzare il processo, sottolineando che l’obiettivo è accertare le responsabilità di Turetta e non fare un processo al femminicidio in generale.
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