Solo il 2% della popolazione è esente da rischi cardiovascolari, secondo i dati ISS. L’importanza della prevenzione e di uno stile di vita sano
Nonostante i progressi della medicina, le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte in Italia. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), solo il 2% della popolazione tra i 18 e i 69 anni è completamente esente da fattori di rischio cardiovascolare.
Il 41% degli italiani, infatti, presenta almeno tre fattori di rischio, tra cui ipertensione, colesterolo alto, sedentarietà, fumo e sovrappeso. Questi fattori, se non controllati, aumentano significativamente il rischio di infarto e ictus.
“Un dato che ci deve far riflettere – afferma Rocco Bellantone, presidente dell’ISS – ma che ci dà anche una grande opportunità. Possiamo agire sui fattori di rischio modificabili e prevenire molte malattie cardiovascolari”.
L’ISS sottolinea l’importanza di uno stile di vita sano, che includa un’alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e il controllo dei fattori di rischio. Inoltre, è fondamentale rivolgersi al proprio medico di base per effettuare controlli periodici e ricevere consigli personalizzati.
“Grazie al progetto Cuore – continua Bellantone – abbiamo messo a disposizione un calcolatore del rischio cardiovascolare online, che permette a ciascuno di noi di valutare la propria situazione e di prendere le misure necessarie per proteggere il proprio cuore”.
La Giornata Mondiale del Cuore, celebrata il 29 settembre, rappresenta un’occasione importante per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione delle malattie cardiovascolari.
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